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La Dinamo più bella scivola sul traguardo

di Andrea Sini
La Dinamo più bella scivola sul traguardo

I sassaresi, avanti di 9 a 1’55” dalla fine, perdono contro la squadra più forte del girone. Decide una tripla sulla sirena

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SASSARI. La squadra più forte del girone, e forse di tutta la Champions League, vince per mezzo canestro al PalaSerradimigni e festeggia a centrocampo per lunghi minuti, come fosse la finalissima. È il complimento migliore per la Dinamo più bella della stagione, che fa tutto quello che deve fare ma perde 74-75 con una tripla segnata a mezzo secondo dalla fine da Weems. Il Besiktas esce a braccia alzate e resta a punteggio pieno dopo 6 gare, mentre il Banco resta a mani vuote.

Il finale da incubo. I sassaresi di Federico Pasquini si mangiano le mani perché a 1’55” dalla sirena erano a +9 (72-63), ma a quel punto sono andati a sbattere contro la feroce difesa dei turchi, che da quel momento in poi hanno tirato fuori il meglio senza più sbagliare nulla. Sino a quel momento la squadra era stata bravissima a far girare la palla e costruire tiri buoni con grande pazienza per trovare varchi in una difesa che si faceva via via più impenetrabile. Dopo il canestro della parità (72-72) segnato da Weems a 21” dalla sirena, Savanovic ha inventato il guizzo del nuovo +2, prima che ancora Weems colpisse, stavolta in maniera letale.

Amarezza e certezze. In casa Dinamo la delusione si taglia a fette, ma in questi 40 minuti Lacey e compagni sono riusciti a distillare il meglio di sè, sia a livello di squadra con tanti minuti di grandissima difesa, e a livello di singoli: tutti hanno giocato un’ottima gara, in particolare i giocatori meno presenti ultimamente: Carter (19 punti), Olaseni (13+7) e Lacey, grande protagonista dell’ultimo quarto. Qualche apprensione per le botte subite da Sacchetti e Johnson Odom, che verranno sottoposti oggi a esami di controllo.

Un grande approccio. Pasquini propone un quintetto inedito, con Johnson Odom, Lacey, Carter, Savanovic e - a sorpresa - Olaseni. I turchi partono con un mini break (2-7), ma i sassaresi non si fanno sorprendere. Olaseni e Carter entrano subito in partita, i possessi sono rapidi e fluidi e ogni biancoblù porta ogni mattoncino alla causa. Una tripla di Sacchetti fa 20-18 alla prima sirena, il Besiktas torna in campo con tutt'altra energia (20-24) ma Pasquini trova in Carter un'arma importante; a metà quarto la Dinamo è avanti, 30-28, nonostante le tante palle perse e la cattiva mira da oltre l’arco. All’intervallo è 34-38, con il match apertissimo.

La migliore Dinamo. L'impatto dei sassaresi al ritorno in campo è di quelli che fanno male: difesa e attacchi fluidi. Lacey, Savanovic e una tripla di Carter valgono il 7-0 e il sorpasso (41-38). Sarica chiede subito timeout ma l’inerzia non cambia, anzi: la difesa del Banco tiene alla grande e con Savanovic, Olaseni e Djo arriva un altro allungo: 13-0 complessivo e Dinamo a +9 (47-38 al 24’). Strawberry sblocca il Besiktas dopo ben 3’30” di digiuno con una tripla, ma sono solo un paio di ingenuità di Lacey e compagni permettono ai turchi di risalire sino al 50-45. Pasquini dà fiato ai corridori, mandando dentro Sacchetti, Lydeka e Stipcevic. Sanli e compagni provano a riorganizzarsi e si riavvicinano solo grazie a tre errori consecutivi dalla lunetta della Dinamo (52-49), ma alla terza sirena è ancora +3 (56-51). La macchina sassarese è uno spettacolo: Devecchi e Carter ruggiscono in difesa, Lacey vola in contropiede a scolpire il +8 (63-55) a 7’35” dalla fine. Il timeout non sblocca il Besiktas, mentre Lydeka fa a sprangate a rimbalzo e Lacey toglie dal cilindro i canestri che valgono il del +11 (68-57 a 5’), con il Besiktas che pressa a tutto campo e la Dinamo che non ha paura di far girare la palla per tutti i 24”. I turchi si aggrappano a Thompson e si mettono a menare le mani: Lydeka trova lo spazio per appoggiare il 72-63 e a 1’55” sembra fatta.

L’amaro epilogo. La Dinamo ha il torto di lasciare che il Besiktas riaccenda il motore: Roll colpisce dai 6,75, Lacey perdepalla sulla pressione e Thompson segna il 72-68 a 1’38”. Sono, di fatto, i 20 secondi che decidono il match: la difesa turca si fa impenetrabile e la Dinamo ci sbatte contro, poi Stimac e Weems completano l’opera. Per il Besiktas è festa grande, per la Dinamo è la più grande delusione da molto tempo a questa parte.

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