Trova, protagonista anche a 35 anni
A tutto volley. L’opposto dell’Olbia tra i migliori nel derby di B con il Sarroch
SASSARI. Andrea Trova è come il vino buono, quello che invecchiando migliora. Non a caso l’opposto dell’Olbia, classe 1981, è stato uno dei protagonisti della vittoria della sua squadra sul Sarroch nel primo derby stagionale, conclusosi al PalaDeiana con un rotondo 3-0 finale nel campionato nazionale di serie B maschile di pallavolo.
«In realtà è stata la mia prima partita decente dell’anno – si schermisce Trova, alla sua dodicesima stagione ad Olbia, l’ottava da capitano – ma è andata bene, come in tutti i derby forse riesco a dare quel qualcosina in più, e in casa secondo me, come negli anni scorsi, sarà complicato toglierci dei punti. Soprattutto per un discorso di battuta. Non mi aspettavo un risultato così netto, secondo me loro restano una bella squadra, con elementi validissimi, ma forse non sono ancora squadra come lo siamo noi».
Siete sesti in classifica, è la posizione che meritate?
«Bella domanda. Noi vorremmo riuscire a stare dietro a Cisano, Saronno e Brugherio, in una seconda fascia che comprende anche Sarroch e Olimpia Sant’Antioco. Ma bisognerà lottare fino alla fine, anche perché questo campionato è molto livellato verso l’alto, e per nessuno sarà facile fare bottino pieno, ma anche punti fuori casa».
Un suo giudizio sul resto della pattuglia sarda di B?
«L’Olimpia piace, è un bel gruppo a parte l’aspetto tecnico, che è comunque valido, e questo penso che possa essere una carta vincente. Il Sarroch come detto può sicuramente stare a ridosso delle prime tre perché i valori e l’esperienza ci sono. La Solo Pellico 3P Sassari non credo abbia grandissime ambizioni, mi auguro che si salvi, ma sulla carta è quasi impossibile, il suo gap fisico rispetto alle altre squadre del girone è davvero tanto».
Si alterna da anni nei ruoli di schiacciatore e di opposto, ma lei qual preferisce?
«Opposto tutta la vita. Mi diverto di più, mi leva un pensiero che è la ricezione, e gioco molti più palloni».
A 35 anni, quanto ha ancora intenzione di giocare?
«Non lo so, finché c’è la voglia, oppure finché ad Olbia mi vogliono ancora. Mi guardo in giro e vedo che ci sono giocatori di 40 anni ancora in attività, Matteo Vannozzi nella mia squadra, Sandro Stangoni a Sarroch. Non so se arriverò anch’io a questo traguardo, ma per ora non riesco proprio a dire che questo sarà il mio ultimo anno».
Fabio Fresu
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