Le ragazze del Torino rinunciano alla trasferta a Caprera
CAGLIARI. Una lettera al Presidente della Repubblica per denunciare i costi esorbitanti di una trasferta in Sardegna. Succede nella Serie B Femminile di calcio, e la società protagonista è...
CAGLIARI. Una lettera al Presidente della Repubblica per denunciare i costi esorbitanti di una trasferta in Sardegna. Succede nella Serie B Femminile di calcio, e la società protagonista è nientemeno che il Torino. Domenica 20 novembre, alle 14.30, le granata sono attese a La Maddalena per la sfida, valida per la sesta giornata di campionato, contro il Caprera. Ma i cancelli del Comunale “Pietro Secci”, con tutta probabilità, resteranno chiusi. Colpa di un viaggio ritenuto troppo esoso per le casse del club piemontese: «In queste settimane – comunica la società attraverso una nota stampa – è stata civilmente posta all’attenzione della FIGC e della Lega Nazionale Dilettanti l’insostenibilità economica di una trasferta in aereo, con andata e ritorno in giornata, verso la Sardegna». Trasferta che avrebbe un costo stimato tra i 4mila e i 5mila euro. Decisamente troppo per le possibilità finanziarie del Torino, che denuncia il totale disinteresse da parte delle istituzioni calcistiche: «Nonostante gli ingenti mezzi a disposizione e l’impegno, manifestato in occasione dei grandi tornei, di voler promuovere il calcio femminile – prosegue il comunicato - nessuna assunzione di responsabilità è arrivata dai vertici della LND, alla quale a inizio stagione era stato chiesto un contributo per poter far fronte ai costi delle trasferte». Gli strali del Torino non risparmiano nemmeno dei “mostri sacri” del calcio femminile come Katia Serra, Patrizia Panico e Rita Guarino, accusate di “pacifica indifferenza” verso le condizioni in cui spesso sono state costrette a viaggiare le loro ex colleghe: «In passato, non essendo in grado di sopportare la trasferta area, alcune tesserate hanno dovuto spostarsi in nave, per giunta in passaggio ponte. In altri casi, lo scorso anno, delle atlete hanno addirittura dormito dentro le proprie auto. Con un disagio di questo tipo non vengono garantite le condizioni psico-fisiche idonee ad affrontare una gara, senza contare l’inammissibile perdita della frequenza scolastica per le studentesse». Ed ecco l’estrema decisione: rinunciare alla partita e “scomodare” due tra le massime cariche dello Stato: «Annunciamo l’impossibilità di effettuare la trasferta in casa del Caprera – conclude la nota - e denunceremo il fatto con apposita lettera al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e al Ministro per le pari opportunità, oltre che Presidente della Camera dei deputati Laura Boldrini».
Mauro Farris
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