«Nessun alibi, chi va in campo deve dare il massimo»
CAGLIARI. Il Chievo? «La squadra più ostica in A. E anche quella col record di falli, a conferma di quanto siano aggressivi». Massimo Rastelli chiarisce il tema. Ma prima di ripassare dall'anticipo...
CAGLIARI. Il Chievo? «La squadra più ostica in A. E anche quella col record di falli, a conferma di quanto siano aggressivi». Massimo Rastelli chiarisce il tema. Ma prima di ripassare dall'anticipo del "Bentegodi", mette qualche puntino. «Barella? Gioca se decido che merita di giocare e se in settimana ha dimostrato di poter essere utile per la squadra», è la risposta agli input firmati dal presidente Giulini. L'allenatore del Cagliari mostra il petto anche alle voci sulla panchina che potrebbe traballare in caso di insuccesso: «Io in discussione? Lo sono da otto anni, dal primo giorno che ho allenato. So che si vive di risultati, ma quel che chiedo è solo un po' di equilibrio nelle analisi. Da sempre, non mi esalto se vinco e non mi deprimo se perdo. Questo Cagliari, nonostante una sequela di assenze, è in perfetta linea con gli obiettivi e sta andando ben oltre le aspettative: decimo con 16 punti in 12 partite, a +9 dalla terz’ultimo posto. Forse, potevamo avere sconfitte diverse nel punteggio».
Rastelli accelera. Ma non tollera alibi: «Sta a casa anche Pisacane, vorrei averlo per la prossima con l'Udinese. Un'assenza che ci complica ulteriormente il lavoro. Comunque, abbiamo provato varie soluzioni e chiunque giochi darà battaglia. Sono convinto che i ragazzi offriranno a Verona una prestazione importante». Si ripassa dal Chievo. «Ostico, tosto, organizzato e con grandi combattenti: ha fatto soffrire Milan e Juve, da anni ha una struttura che va a memoria. Ma non ci piangiamo addosso, abbiamo lavorato a fondo e per bene su varie alternative. Loro dicono di volerci colpire in ripartenza? Abbiamo studiato e rivisto diversi aspetti. Ma non parlatemi, a novembre, di calo fisico per capire le imbarcate: si tratta di concentrazione e attenzione».
Sui singoli, tre conferme: «Munari in regia e Di Gennaro trequartista. Storari? Non è mai stato in discussione. Su Isla, rientrato dal Cile giovedì notte dopo aver giocato due partite e dormito male, devo decidere». Convocati i Primavera Briukhov, Vasco Oliveira e Biancu.
Mario Frongia
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