La Dinamo sogna un aperitivo frizzante
Oggi alle 12 il matinée dell’ottava giornata: al PalaSerradimigni arriva Avellino, una delle migliori squadre del campionato
SASSARI. In campo all’ora del campari, con un punto interrogativo grande così sulla porta d’ingresso del palazzetto: dopo la sconfitta sulla sirena contro il Besiktas la Dinamo sarà in grado di trasformare la rabbia in energia e carica positiva?
Per saperlo non bisognerà attendere molto: a mezzogiorno in punto l’arbitro Lo Guzzo alzerà la palla a due della sfida che mette di fronte i biancoblù di Federico Pasquini e la Sidigas Avellino di Pino Sacripanti e dell’ex biancoblù Marques Green. Due delle formazioni più accreditate per inserirsi nella lotta a quel gigante in scarpette rosse chiamato Ea7 Armani Milano. Le squadre arrivano all’appuntamento con il matinée della ottava giornata della serie A in condizioni da un certo punto di vista simili. Nell’ultima settimana entrambe hanno giocato due partite, entrambe hanno perso in campionato (i sassaresi a Milano, gli irpini in casa con Reggio Emilia), ma i biancoverdi sono tornati dal Montenegro con la quarta vittoria in cinque gare di Champions League.
La Dinamo riparte dalla migliore prestazione stagionale, quella contro il Besiktas, ma anche dall’amarezza per avere gettato al mare il lavoro prodotto in almeno 38 minuti di pallacanestro di altissimo livello. Lo sa bene coach Federico Pasquini, che ha già messo i punti mi sulle “i”. «Una squadra forte mentalmente dovrebbe impiegare al massimo uno o due giorni per smaltire le scorie mentali», ha detto a proposito della possibile reazione del gruppo legata alla rocambolesca sconfitta di martedì. Ma la verità è che sino a quando le squadre non scenderanno in campo nessuno – neppure il tecnico e gli stessi giocatori – sarà in grado di prevedere cosa succederà.
La squadra irpina in trasferta ha sempre vinto, a parte nel confronto della seconda giornata in casa dell’Armani (87-81). Un ruolino di marcia praticamente impeccabile in campionato, fatta eccezione per il confronto interno della scorsa settimana perso un po’ a sorpresa con la Grissini Bon Reggio Emilia, che in virtù di quella vittoria per il momento si è aggiudicata lo scettro di principale antagonista dei campioni d’ltalia allenati da Jasmin Repesa. A sorprendere, ma sino a un certo punto, è semmai il ruolino di marcia della Sidigas in Champions League, anche se il livello del gruppo D non sembra in alcun modo paragonabile al “girone di ferro” nel quale sono stati inseriti Savanovic e compagni.
Dinamo e Scandone si ritrovano una di fronte all’altra per la terza volta quest’anno: durante il precampionato le due squadra hanno giocato infatti due amichevoli: al Geopalace di Olbia gli irpini passarono per 64-65, mentre due giorni dopo a Padru i sassaresi si presero la rivincita vincendo per 79-53. Si tratta comunque di precedenti da prendere con la dovuta cautela, sia perché giocati nelle prime fasi del precampionati, sia per le assenze di Olaseni da una parte e Fesenko dall’altra. Contro una squadra lunga, ben assortita e guidata da uno dei migliori allenatori in circolazione, per riprendere la marcia ai sassaresi servirà in ogni caso una prova di alto livello.
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