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Sardara: «Dispiace, ma siamo all’inizio di un lungo ciclo»

Il presidente: «Lavoriamo sull’amalgama e sul carattere Ma rispetto a un anno fa questo... è un periodo d’oro»

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SASSARI. «Preoccupati? Affatto». È uno Stefano Sardara disteso quello che nel dopogara analizza quanto accaduto contro Avellino. «Le sconfitte non fanno mai piacere – dice il presidente della Dinamo – . Ma abbiamo avuto per larghi tratti in mano la partita, un po’ di dispiacere c’è. La squadra è nuova per otto dodicesimi, nuovo tutto il quintetto, occorre tempo per trovare l’amalgama, perché si affinino e si conoscano. E soprattutto dobbiamo lavorare sul carattere. Fa parte del percorso. L’ho detto dall’inizio, questo è il primo anno di un lungo ciclo. Quando abbiamo cominciato nel 2011 eravamo in una situazione simile. E se pensiamo a come eravamo un anno fa posso quasi dire che attaversiamo un momento d’oro...

C’è il rischio che l’abitudine alle sconfitte faccia danni.

«No, non siamo preoccupati per niente, siamo sereni, sappiamo che abbiamo tanto da lavorare, questo sì».

Qualcuno è incostante e non sempre una squadra può sopperire alle carenze individuali.

«Io sono un convinto assertore del principio del valore relativo dei giocatori. Ognuno vale soprattutto nel contesto in cui gioca. Può essere marginale in un caso e devastante in un altro. Il nostro lavoro è trovare a tutti la giusta collocazione, perchè individualmnente nessuno si discute». E sulla gara di ieri fa notare come «loro sono stati bravi a modificare l’assetto. Avevamo puntato a bloccare le bocche da fuoco Ragland e Green e sono invece emersi Randolph e Thomas».

Il pubblico sta dimostrando maturità pur in un periodo poco fortunato sotto il profilo dei risultati.

«Di certo non li abbiamo abituati a sopportare molte sconfitte – sorride –, questa è la prima in campionato in casa – sottolinea Sardara –, mentre ne abbiamo persa una in Champions».

Si aspettava qualche manifestazione di dissenso dopo la polemica sulla partecipazione all’incontro di Renzi?

«Solo chi non conosce i tifosi della Dinamo avrebbe potuto pensarlo. Chi scrive certe cose sui social per il 90 per cento non è nostro supporter. Ai tifosi della Dinamo possono piacere o meno alcune cose, ma restano tifosi Dinamo. E lo si è visto anche in questa occasione con una coreografia magnifica».

Clima ideale per la vittoria.

«Sì, perfetto. Ma a noi giocare a mezzogiorno porta sfiga. Non si è perso per quello, però».

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