Olbia, sarà rivincita: c’è subito l’occasione contro Racing Roma
Niente drammi dopo l’opportunità persa con il Prato: domenica si rigioca in casa con un altro fanalino di coda
OLBIA. Una occasione persa e la caccia a una pronta rivincita. Dopo la sconfitta interna per 2-1 contro il Prato, l'Olbia si prepara a una settimana intensa in vista della seconda gara casalinga consecutiva di domenica prossima contro il Racing Roma. Dopo aver incontrato l'ultima in classifica solitaria, il Prato, i bianchi di Mignani avranno di fronte un altro fanalino di coda, visto che il Racing Roma ora condivide l'ultima casella della classifica della Lega Pro, girone A, con la squadra toscana.
La classifica. La sconfitta interna di domenica non lancia allarmi per la classifica dell'Olbia, che resta saldamente al dodicesimo posto a quota 18 punti insieme alla Lucchese: i playout sono distanti 5 punti. Di certo la squadra di capitan Cossu non può permettersi un nuovo passo falso casalingo, perché la classifica resta corta e, come ha dimostrato proprio il Prato domenica, non esistono formazioni sconfitte in partenza. Una vittoria contro il Prato avrebbe invece proiettato l'Olbia al sesto posto in classifica, in coabitazione con Giana Erminio e Renate, a soli 4 punti dalla quota playoff.
La gara. Un gol preso dopo 5 minuti di partita ha accentuato e reso più semplice il piano gara del Prato, che ha potuto difendersi in modo organizzato e ripartire, giocando soprattutto sulle fasce. L'Olbia ha avuto il demerito di non riuscire a concretizzare una grande mole di gioco, soprattutto per la cattiva giornata delle punte ma anche per una scarsa abitudine a perlustrare nuove strade tattiche, abbandonando in certe partite e contro squadre molto chiuse il palleggio che è diventato un po' il marchio di fabbrica dei bianchi. «Dobbiamo migliorare in queste situazioni di gioco, certe volte abbiamo difficoltà contro squadre molto chiuse» ha spiegato Mignani nel dopo gara.
L'attacco. Ormai il concetto di fase offensiva si sposa con un discorso unico di equilibrio di squadra. Le difficoltà in avanti palesate dall'Olbia, dunque, non possono pesare solo sugli attaccanti. Resta il fatto che nella costruzione della rosa l'Olbia non ha puntato su un classico centravanti d'area, un giocatore fisico che possa sfruttare cross alti e raccogliere lanci lunghi: utile proprio contro difese molto chiuse. Capello e Kouko, i due attaccanti di peso in organico, non hanno queste caratteristiche. Senesi e Ragatzu sono due seconde punte. L'uruguaiano Delgado per ora resta un oggetto sconosciuto.
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