Calangianus carico, il prossimo traguardo è un bis di vittorie
Si cercano i tre punti a Gavoi, ma anche il successo in Coppa Sassu: «Chiedo ai ragazzi la massima concentrazione»
CALANGIANUS. Ora che i giallorossi si sono ricollocati in solitudine al secondo posto in classifica, battendo un tosto Tonara, mister Sassu non può cullarsi sugli allori. Con Mellino uscito per infortunio, attese le squalifiche di Gancitano e Bruno, il giovane tecnico dovrà inventarsi qualcosa per il centrocampo perché a Gavoi contro un Taloro in ascesa, ci vuole in mezzo al campo gente che lotti. E poi deve anche pensare al ritorno di Coppa Italia il 30 novembre, in quel di Uri, dopo lo 0-0 dell’andata al Signora Chiara. E la società e gli sportivi chiedono la finale di Coppa come primo obiettivo della stagione. «E’ vero che non ci nascondiamo più - dice Sassu -: puntiamo a disputare i playoff ma uno è puntarci, altro è raggiungerlo quel traguardo. Fra domenica e mercoledì si decide molto del nostro campionato. Vorremmo non perdere a Gavoi come vorremo andare in finale in Coppa Italia. Chiedo la massima concentrazione ai ragazzi, chiedo loro di impegnarsi perché sono due squadre che ci daranno filo da torcere».
A chi fa notare al mister che ogni tanto in linea d’attacco ci si trova anche in quattro in avanti, Sassu si dimostra coerente con le sue idee. «Per vincere si deve attaccare con più uomini. E’ la nostra natura essere spigliati e muoverci sul fronte d’attacco con velocità».
Anche Alessio Bruno, il motorino giallorosso che domenica ha segnato un bel gol, riceve elogi per il suo dinamismo ma domenica per somma di ammonizioni sarà squalificato. E’ comunque in piena sintonia con il mister: «Noi siamo così, vivaci e veloci, non possiamo snaturarci. Dovremo migliorarci in certe situazioni e aver più equilibrio ma sono molto contento di come giochiamo. Ci esaltiamo con la nostra manovra d’attacco. Qui mi trovo bene, sono stato accolto come un figlio, sento il calore dei tifosi. Peccato non essere a Gavoi. Mi riposerò per Uri».
Domenica si è visto in campionato anche il portiere Matteo Forzati, classe 95, di Latina, esperienze in D (Selargius, Argentina Arma, e poi Flaminia). Una bella lotta con Murgia per difendere la porta. «Siamo una bella squadra, tecnica e veloce, dobbiamo crescere nel tenere palla e colpire nel momento giusto. Sono contento della scelta fatta e non è vero che volevo andarmene. Fra me e Murgia sarà una bella lotta».
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