Savanovic: «Meritiamo più rispetto»
Il serbo promuove la partita dei biancoblù: «C’è mancato un pizzico di fortuna»
SASSARI. Dusko Savanovic ha esperienza, ha il 20 sulle spalle e ha segnato 24 punti, arriva in sala stampa e con cordiale disponibilità affonda le zanne nel racconto di un match dal finale amaro. «Il coach ha già analizzato il match e io non scendo nei dettagli. Il mio punto di vista è quello di un giocatore, e dico che secondo me abbiamo giocato una grande partita, con buona personalità, interpretata tatticamente e tecnicamente bene. Poi penso che in ogni sport, come nel basket, si facciano i conti con la sfortuna e nel finale noi siamo stati anche sfortunati nel subire la tripla che ci è costata il successo». Il pensiero del serbo però è profondo, atratti sottile: «La regola è molto semplice: per 39 minuti devi dimostrare di essere migliore dell'avversario in campo, l'ultimo quarto è una questione di fortuna – spiega Savanovic -. Questo vale anche nell'Nba, anche se Sassari gioca contro i San Antonio Spurs. Forse avremmo potuto chiudere prima il match, è possibile, ma così non è stato per vari motivi. Quello che non voglio fare è analizzare la situazione da un altro punto di vista, perchè non voglio entrare in polemica. Dico però che ci sta mancando il rispetto».
E l'analisi diventa amara: «L'esperienza non conta niente se non ti viene riconosciuta. Cambiamo sport: parliamo di Formula uno. Se stai a certi livelli per 20 anni, ma se sei considerato un cattivo pilota sarai sempre un cattivo pilota. Noi non siamo un club giovane, abbiamo età media di 29 anni e siamo trattati come fossimo un club di ragazzini. Meritiamo rispetto».
Tekele Cotton è il migliore dei suoi, segna 19 punti, 4/4 al tiro dai 6.75 e la tripla da ko che sulla sirena finale stende la Dinamo: «Era una gara difficile, volevamo reagire ad un periodo no, dato che abbiamo avuto qualche difficoltà a inizio Champions. Sono contento che, dopo essere riusciti a tonare in partita, siamo anche riusciti a vincerla». L'azione del successo? «Non saprei nemmeno come raccontarla – spiega il giocatore -. Ho solo avuto un grande coraggio: stavamo provando a fare di tutto per vincere, è stato un canestro fantastico»
Giovanni Dessole
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