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La Dinamo chiede aiuto ai suoi tifosi

di Mario Carta
La Dinamo chiede aiuto ai suoi tifosi

Arriva Cremona affamata di punti, i sassaresi devono spezzare la serie di 5 ko di fila e conservare il posto nella Final Eight

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SASSARI. Non quelle contro la capolista Milano e contro Avellino terza in classifica, non quelle contro il Besiktas terzo nella stracompetitiva massima serie turca o conto l’Aek Atene in vetta imbattuto nella prima lega greca. No. «La partita più difficile di questo scorcio di stagione è questa contro Cremona».

Stasera alle 20.30 nell’anticipo della nona giornata della A di basket al PalaSerradimigni arriva il fanalino di coda Vanoli, due soli punti guadagnati alla prima giornata contro Pistoia e un colpo di coda sfiorato la settimana scorsa contro Milano, vittoriosa all’ultimo tiro.

«E’ la partita più difficile – spiega il coach della dinamo Federico Pasquini –, per diverse ragioni. La principale è che con Harris e Carlino Cremona ha cambiato faccia, e si è già visto contro Milano. E noi arriviamo da tre partite perse in casa all’ultimo tiro e abbiamo una grande voglia di reagire. Per vincere abbiamo un’unica strada: essere un blocco unico dentro e fuori dal campo. Nelle ultime partite casalinghe ho visto come sempre un grande pubblico e la squadra ha apprezzato il sostegno dei tifosi durante l’allenamento al Palazzetto all’indomani della sconfitta con Ludwigsburg. Dovremo attaccarci a questo per trovare energie e orgoglio per affrontare un match tutt’altro che semplice».

Cremona nuova faccia («Harris è molto fisico e forte in avvicinamento, Carlino può fare il play e la guardia, e ha tanti punti nelle mani»), Dinamo che deve guardarsi dentro dopo le cinque sconfitte consecutive fra Champions League e campionato. «Dal punto di vista fisico stiamo tutti bene – spiega ancora Pasquini –, dal punto di vista mentale quello che ci siamo detti è che dobbiamo migliorare nei dettagli. Avessimo perso le ultime partite di 20 punti avrei fatto un altro ragionamento, ma quando perdi di uno si tratta di dettagli, e su questo stiamo lavorando. Stiamo cercando quel “clic” che fa vincere le partite ma stiamo crescendo, le ultime le abbiamo giocate bene fino all’ultimo contro delle ottime squadre. Ci siamo quasi».

Il coach Dinamo esorcizza anche il timore di un «down» emotivo, dopo i troppi ko maturati nel finale. «Dobbiamo essere razionali e bravi nel non cambiare il metro di giudizio – sostiene –. un -1 o un +1 ti cambiano tutto in termini di risultato ed entusiasmo ma a me interessa il giudizio sul lavoro generale. Non facciamoci prendere dall’ansia».

Stasera contro Cremona la Dinamo chiude il ciclo di quattro confronti casalinghi consecutivi e non può permettersi di perdere. Pr il morale ma soprattutto per la classifica, che la vede all’ottavo posto, l’ultimo utile per la Final Eight di Coppa Italia.

Federico Pasquini chiede un approccio al match aggressivo e dà fiducia ai suoi e i suoi danno fiducia al coach, mentre il pubblico del PalaSerradimigni è chiamato ancora una volta a recitare un ruolo determinante. Se però è vero che i tifosi il loro “clic” lo mettono sempre, stasera dovrà essere la Dinamo a trovare l’interruttore che trasforma una squadra che gira con qualche cilindro in meno in un ingranaggio che marci a pieno regime. Dal primo all’ultimo minuto.

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