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Torres in coma profondo, ultima tappa a Sansepolcro

Torres in coma profondo, ultima tappa a Sansepolcro

I rossoblù provano a ripartire dopo il ko in Coppa, ma ci vorrebbe un miracolo Daniele Piraino cerca una via d’uscita, cresce in società il peso di Andrea Baeli

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SASSARI. La parola d’ordine è una sola: archiviare in fretta l’eliminazione dalla coppa italia di serie D e pensare solo al campionato. In casa Torres non c’è tempo per piangersi addosso anche se i motivi ci sarebbero tutti. La sconfitta di giovedì a Frattamaggiore ha dato un nuovo colpo al morale di una squadra che sembra sul punto del ko. I rossoblù sono reduci da lunga serie di sconfitte con parziali abituali nel tennis ma inediti (soprattutto con questa frequenza) nel mondo del calcio. Il 6-1 in Campania ha confermato quello che già si sapeva. L’organico della squadra sassarese è inadeguato per affrontare un campionato - pure medesto- come è quello di serie D. La difesa è affidata a un manipolo di ragazzini volenterosi ma ingenui, e ha grossi limiti a cominciare dai due baby portieri che si sono finora alternati tra i pali. A centrocampo c’è qualche certezza in più ma in attacco la squadra ricomincia a balbettare priva com’è di una prima punta di ruolo.

«Abbiamo incontrato una vera corazzata – si è difeso l’altro ieri Giuseppe Misiti, l’allenatore che sta sostituendo il dimissionario Guglielmo Bacci –. la Frattese ha dimostrato di essere una signora squadra, eppure nel primo tempo ci siamo espressi bene e ho visto delle buone indicazioni. Ci siamo mossi bene in mediana e anche in avanti dove Varriale ha reso la vita difficile alla retroguardia di casa, così come lo stesso Mangiapane e Mucili. La Frattese è passata in vantaggio subito ma noi non ci siamo disuniti. Anzi siamo stati bravi a raggiungere il pareggio. Poi, loro hanno trovato il raddoppio nel finale di tempo e nel secondo hanno approfittato di una serie di disattenzioni difensive che potevamo evitare».

«Siamo una formazione giovane – ha continuato l’allenatore rossoblù – che deve ancora crescere, ma io sono ottimista sul futuro. Adesso dobbiamo guardare avanti alla sfida con il Sansepolcro di domenica. Avrò una formazione più competitiva e questo è un motivo un motivo in più per cercare di fare risultato e muovere la nostra classifica. Abbiamo un blasone da difendere e dobbiamo trovare le giuste motivazioni per uscire al più presto da questa situazione». Sul fronte societario si parla con sempre più insistenza di una ridistribuzione delle quote tra Piraino e Andrea Baeli con quest’ultimo pronto ad assumere la carica di presidente. L’operazione potrebbe subire un’accelerazione all’inizio della prossima settimana.

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