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Farias: star fuori è dura ma ora ci sono

Farias: star fuori è dura ma ora ci sono

L’attaccante brasiliano ha festeggiato il ritorno a tempo pieno con il gol su rigore

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CAGLIARI. «Il gol? certo. Ma quel che contava era vincere e prenderci i 3 punti». Diego Farias la prende larga. Nel Cagliari che conquista quota 19 punti in classifica e una bella fetta di salvezza, il brasiliano apre la sfida con l'Udinese: «Il rigore? Ho preso il pallone, ero d'accordo con Marco (Borriello, ndr) che avrei battuto».

Determinato e solido dopo tre mesi di sofferenza per un infortunio che pareva stregato. «Dico grazie ai tanti che mi sono stati vicino. È stato un periodo lungo e duro. Stare fuori è difficile ma adesso, ci sono. Sono contento, anche per il gruppo: questa è stata una vittoria del collettivo».

Pratico, con le idee chiare. «Aspettavo questo gol da tanto – sottolinea l’attaccante sudamericano – . Fuori facciamo fatica ma stiamo lavorando per essere più tranquilli. Questo gol lo dedico a chi mi è stato vicino. Con l'Udinese abbiamo confermato la tradizione: chi rientra al Sant'Elia segna. La vittoria ci dà fiducia per continuare al meglio. E domenica vogliamo vincere».

Farias non si nasconde di certo. «Venivamo da una settimana particolare – ricorda –. Siamo partiti sapendo che non sarebbe stata una partita facile. Ma il mister ci ha dato le indicazioni giuste. Abbiamo sofferto e gioito tutti assieme».

Si entra nel vivo. Il numero 17 racconta di un ruolo che lo esalta: «Da trequartista mi trovo molto bene– dice ancora – . Ma quel che conta è stare bene fisicamente. E adesso, finalmente, sto bene».

Polso sinistro fasciato, Farias ha avuto altre due palle gol. Borriello di Borriello l'ha messo di fronte a Karnezis. «I gol li faccio e li sbaglio. Ho calciato di piatto, è andata fuori". Nella zona mista si torna su Rastelli, che ha brindato al rientro del brasiliano. «Le parole del mister mi fanno molto piacere».

Dal Brasile al Portogallo. Nel dopo gara, a incorniciare una prestazione fenomenale, Bruno Alves si è intrattenuto con i lavoratori a forte rischio disoccupazione della Vesuvius. Il centrale del Cagliari ha salutato la delegazione dei duecento operai dell'azienda di Assemini, in allarme per l'ipotesi di chiusura dello stabilimento. Alves è sceso dalla sua auto, ha raggiunto gli operai e ha posato per foto e selfie di fronte agli striscioni d'allarme e lotta. Pallone e solidarietà: «Non mollate, in bocca al lupo» le parole del difensore nel giorno del suo trentacinquesimo compleanno. Un gesto mica male che ha fatto piacere e anche emozionato i lavoratori in lotta.

Mario Frongia

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