L’Olbia non sbaglia: è riscatto
Nulla da fare per il Racing. Ancora una volta i “big” Cossu e Ragatzu hanno deciso il match
OLBIA. Dopo essere scivolata in mocassini sul Prato, l'Olbia tira fuori gli scarponi da montagna per superare il Racing Roma. Le calzature saranno pure utili per scalare la classifica, ma nell'immediato fanno rimediare un felice 3-0 in casa che rimette i bianchi in carreggiata. Il carattere può più di una certa accademia dimostrata nel passo falso di due settimane fa. Certamente l'approccio conta molto, perché il calcio è gioco fatto di momenti ed episodi. Ma ancora una volta sono i fuoriclasse a decidere le partite. E se tu ne hai due come Cossu e Ragatzu, gente che ha fatto applaudire anche gli spettatori di serie A, allora tutto può essere più semplice. Un gol per uno, tanti tocchi sopraffini e un movimento costante che ha fatto girare la testa a tutto il reparto arretrato del Racing. Insomma, Cossu e Ragatzu hanno esposto tutta la collezione di famiglia.
Vittoria netta. Tre gol e una sensazione di superiorità evidente, così l'Olbia torna a sorridere anche sfruttando una difficoltà psicologica e tecnica degli avversari. Il Racing non è il Prato, nonostante fino a ieri condividessero l'ultima piazza della classifica. E la formazione di Giannichedda suderà sette camicie per raggiungere la salvezza. Tutto bello? Una nota stonata c'è, anche in uno spartito giornaliero praticamente perfetto. Il pubblico continua a trascurare gli spalti del Nespoli: anche ieri 850 paganti che hanno fatto storcere il naso al presidente Alessandro Marino, che chiede più partecipazione. La Lega Pro è uno spettacolo di lusso da queste parti, dispiace che molti non se ne accorgano.
Primo tempo. Evidentemente la lezione del Prato è servita, se è vero che l'Olbia ha cambiato completamente l'approccio alla partita mordendo le caviglie degli avversari del Racing Roma fin dal primo minuto di gioco. La conseguenza è stata avvicinarsi alla porta e diventare pericolosi, tenendo le prime linee dei romani più lontane dalla propria area. Così per il gol c'è stato da attendere solo 10 minuti, con una iniziativa di Cossu sulla sinistra, cross al centro, sponda di Kouko con Ragatzu che ha accarezzato il pallone indirizzandolo alla destra dell'incolpevole Savelloni. Sbloccato il risultato la strada per l'Olbia si è fatta in discesa, con il Racing che non ha avuto la forza di ribaltare l'azione, anche per la scarsa propensione delle due punte De Sousa e Loglio ad attaccare la profondità. L'Olbia ha controllato il gioco, studiando le fasi della gara in cui era utile accelerare. Dominio territoriale che non ha però portato particolari occasioni, salvo un inserimento di Kouko con pallonetto alto sulla traversa. Finché a illuminare la scena è arrivato il "maestro", Andrea Cossu. Al 36' Ragatzu si è bevuto due avversari sulla sinistra, ha calibrato un lancio al limite dell'area, dove c'era Cossu leggermente decentrato sulla destra. Qui inizia la lezione di calcio. Stop a seguire, con un solo tocco la palla si è posizionata sul sinistro. Tiro potente e preciso che si è insaccato alla destra del portiere romano. Applausi.
Secondo tempo. La mano dell'allenatore si vede anche dai particolari. Sopra di due gol, l'Olbia è tornata in campo come se dovesse segnare il terzo per la differenza reti nelle coppe europee. Grinta e aggressività, per dare agli avversari la consapevolezza che non si molla nulla. Cossu si è visto respingere un tiro dal portiere in uscita dopo 2’ di gioco, poi l'Olbia ha controllato il pallone usando la sua arma preferita: il palleggio. Un minimo calo di tensione, però, ha consentito al Racing di costruire le due idee di occasioni da rete, con due cross da destra non raccolti da De Sousa. Niente di eccezionale, ma abbastanza per far capire che non si può abbassare l'attenzione. Mignani ha fatto qualche cambio per dare più gamba alla squadra e sfruttare gli spazi che il Racing (più per stanchezza che per reale furia agonistica) tendeva a lasciare nella seconda parte della gara. Così Capello (entrato al posto di Ragatzu) al 34' della ripresa si è fatto trovare pronto al centro dell'area per raccogliere l'ennesimo gioiello di Cossu, che si è liberato dell'avversario con un'altra delizia tecnica prima di toccare d'esterno destro per il centravanti bolognese. Sul 3-0 partita ufficialmente finita, anche se è rimasta la sensazione che non sia mai stata in discussione. Troppo forte l'Olbia per il Racing e troppo recente la scottatura con il Prato. Con i piedi ben piantati per terra, si può anche pensare di cominciare a volare.
Giandomenico Mele
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