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Dinamo Sassari a Belgrado, Savanovic gioca “in casa”: «Nessuna emozione, voglio vincere»

Andrea Sini
Dinamo Sassari a Belgrado, Savanovic gioca “in casa”: «Nessuna emozione, voglio vincere»

Alle 20.30 la gara di Champions League contro il Partizan nella città natale di Dusko

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BELGRADO. Dusko sa già come si fa. Sul caldissimo campo di Belgrado la Dinamo potrà contare su un serbo doc: Savanovic è nato a Zagabria, ma è un belgradese doc, e stasera a fare il tifo per lui alla Pionir Arena ci saranno sua madre, suo fratello e qualche amico. «Per me sarà una partita particolare solo per questo motivo – sottolinea l’ala della Dinamo, che ha iniziato a giocare a pallacanestro con l’Fmp Železnik, assorbito successivamente dalla Stella Rossa –. È vero che Belgrado è la mia città, ma non ho mai giocato con il Partizan, nè con la Stella Rossa. Certo, sono stato qua da avversario una marea di volte, e ci ho anche vinto. Emozione? No, credo proprio di no, ho anche una certa età...».

Secondo Savanovic, classe 1983, che nella sua carriera ha giocato anche in Russia, Spagna, Turchia e Germania, la Dinamo ha la forza per uscire da questo momento buio. «Abbiamo perso molte partite, un po’ per demerito nostro, un po’ per sfortuna, un po’ perché abbiamo affrontato squadre forti e molto motivate. Ma siamo solo a novembre, non dobbiamo commettere l’errore di abbatterci e di pensare che non siamo più capaci di giocare, o che gli altri siano più forti. Dobbiamo provare a giocare con tranquillità, e ovviamente con tanta energia».

«Il Partizan? È una buona squadra – conclude Dusko Savanovic –, che giocherà in casa di fronte a un pubblico che sa trascinare i propri giocatori. Ma noi, come ho appena detto, dobbiamo ripartire soprattutto da noi stessi, evitando di pensare troppo agli avversari».

Per la Dinamo, che gioca nelle coppe europee per la quinta stagione consecutiva, la Pionir Arena non è un posto sconosciuto: esattamente quattro anni fa, il 21novembre 2012, i sassaresi scesero in campo su questo stesso parquet contro la Stella Rossa, nel primo turno dell’Eurocup. Fu un match spumeggiante, con i biancoblù allora allenati da Meo Sacchetti che rimasero in partita a lungo, spinti da un Bootsy Thornton monumentale (33 punti con 7/8 da 3 punti) e un Travis Diener in versione “Magic”, capace con 15 assist di battere il record assoluto nella competizione. Della spedizione di 4 anni fa, oltre ai dirigenti biancoblù, sono rimasti soltanto Jack Devecchi, Brian Sacchetti e l’assistant coach Paolo Citrini. (a.si.)

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