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Barella: «Fa male prendere gol al 92’»

Barella: «Fa male prendere gol al 92’»

Amarezza negli spogliatoi rossoblù. Capitan Dessena: «L’espulsione di Davide? Noi giocatori non commentiamo»

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CAGLIARI. Amarezza a tinte forti. Anche se i rossoblù in casa Pescara mettono fine a tre sconfitte di fila in trasferta - quattro con quella in Tim Cup con la Samp - il pari nel recupero fa male. «Peccato, avevamo la possibilità di prenderci i 3 punti. Il gol di Caprari? Loro stavano pressando, hanno crossato, volevano sorprenderci sulle palle alte. Ma ci stavano difendendo bene. Sul gol ci ha sorpreso il traversone di Biraghi. Forse, non ci siamo capiti al meglio con i compagni». Bartosz Salamon scuote la testa. Quota 22 per 90’ è stata a portata di mano. Ma per il centrale polacco le recriminazioni lasciano il tempo che trovano: «Qui all’Adriatico non è male pareggiare, un punto che ci permette di lasciare proprio il Pescara terzultimo 12 punti sotto. Certo, vincere avrebbe significato un balzo molto concreto verso la salvezza». Salamon, inserito da Rastelli per rispondere agli assalti di Pepe e soci, se l’è cavata bene. «Abbiamo sofferto solo perché erano in superiorità numerica. Avevamo curato tutto ma, a pensarci bene, anche se stavano pressando a ranghi completi abbiamo corso rischi concreti solo su qualche tiro da fuori area». In breve, da mangiarsi le mani. Ma la risposta chiesta dal tecnico lontano dal Sant’Elia è arrivata. Gruppo coeso, spirito di sacrificio, cuore e polmoni. Da veterani e novizi. «Cerco di dare sempre tutto quello che ho e di farmi trovare pronto alla chiamata dell’allenatore» dice Nicolò Barella. La mezzala cagliaritana ha fornito un’altra prova con il segno più. «Abbiamo dimostrato carattere – rimarca Barella –. Fa molto male prendere il gol del pareggio al 92’, però giocare più di un tempo in dieci contro undici non è mai facile, soprattutto in A». Sulla chiave tattica, la mezzala degli Azzurrini taglia corto: «Ci siamo abbassati, cercando di difenderci per portare a casa il risultato pieno». E si passa al fattaccio. Uno dei tanti cross in area, la muraglia rossoblù che non intercetta dopo una prova di spessore. Il pareggio sul secondo palo di Caprari. «Una palla alta, Caprari poteva segnare o sbagliare: purtroppo per noi l’ha messa dentro. Non è andata come speravamo ma – rimarca Barella – abbiamo fatto vedere di essere un grande gruppo». Dal prodotto della “cantera” rossoblù al capitano. Daniele Dessena parla in tv all’intervallo. Al centro dell’intervista, il cartellino rosso mostrato dall’arbitro Doveri a Di Gennaro dopo il secondo giallo. «L’espulsione di Davide? Queste interpretazioni spettano all’arbitro. Noi calciatori non commentiamo, dobbiamo pensare a giocare». E ancora. «La partita era già difficile e si è complicata ancora». Il Cagliari gestisce il vantaggio. Dessena lotta in mezzo al campo. «Per difendere il vantaggio, dobbiamo giocare come fa una grande squadra che deve difendere un risultato importante». Peccato.

Mario Frongia

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