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Buona Nuorese, ma all’Aquila non basta

Buona Nuorese, ma all’Aquila non basta

Al “Gran Sasso d’Italia” verdeazzurri a tratti anche superiori. Costano carissimi gli errori al tiro nella ripresa

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L’AQUILA. In quel del capoluogo d'Abruzzo, una Nuorese veemente e a tratti superiore a L'Aquila esce sconfitta dal "Gran Sasso d’Italia" contro un avversario di indubbia superiorità tecnica che ha fatto del cinismo la sua arma migliore.

Primo tempo in cui i padroni di casa fanno la partita e puniscono i verdeazzurri nell'arco di due minuti, gestendo poi la gara fino al rientro negli spogliatoi; ripresa di marca nuorese con la squadra di mister Mariotti che si proietta spesso in attacco e spaventa gli aquilani in più di un’occasione. Encomiabili i supporters nuoresi accorsi a L'Aquila - circa una ventina - applauditi dalla curva di casa, anch'essa abituata a sobbarcarsi trasferte impegnative come quella odierna. 4-2-3-1 per la Nuorese, con Lizaso riferimento centrale d'attacco supportato da Molino sulla trequarti e gli esterni Gallo e Tupponi.

Risponde L'Aquila con il consueto 3-4-3: tridente senza un centravanti di ruolo per non dare punti di riferimento al "Bunker Sardo".

Per la cronaca parte subito forte L’Aquila con Valenti che imbeccato da Zane conclude forte sull'esterno della rete. La Nuorese si scuote e spaventa per due volte Farroni al 9' con Cadau: tiro alto sulla traversa, poi con Tupponi che calcia sul portiere in uscita bassa.

Fino alla mezz'ora il possesso di palla è tutto aquilano, con la difesa nuorese che fa buona guardia.

Al 37' arriva il vantaggio de L’Aquila con il rigore procurato e calciato da Minincleri al suo settimo gol stagionale, vero e proprio trascinatore della truppa guidata da Morgia.

Lo svantaggio scioglie la Nuorese come neve al sole e due minuti dopo arriva il raddoppio dei padroni di casa con il capitano Giorgio La Vista che trova il gol della domenica con una botta dai trenta metri. Duplice fischio e squadre a prendere un comprensibile the caldo visto il clima rigido della città più fredda dello stivale.

Al rientro in campo la Nuorese cambia faccia e spaventa Farroni al 49' con un batti e ribatti sbrogliato poi da Pepe e compagni. Al 59' ci prova il giovane Gho dalla distanza senza creare problemi. Dieci minuti dopo, Molino colpisce l'incrocio dei pali con una magistrale punizione, palla vacante, libera la difesa de L’Aquila.

Ancora occasione per la Nuorese per accorciare le distanze, ma di nuovo in azione confusionale in area di rigore tre conclusioni vengono ribattute altrettante volte.

Si fa rivedere L'Aquila all'80' con Russo servito dal neoentrato Brenci, l'attaccante aquilano spedisce di poco fuori. All'89' si aggiunge il miracolo di Farroni a negare la rete ai verdazzurri. L'estremo difensore classe ‘97 compie uno spettacolare intervento respingendo la sfera incornata da Botti.

Termina con il più classico dei risultati il big match tra L’Aquila e la Nuorese, che esce comunque a testa alta dal campo della probabile favorita numero uno. L’occasione per il riscatto arriverà nel turno infrasettimanale contro un’altra big, l'Ostia Mare, reduce dalla vittoria contro l'Avezzano.

Di certo un pubblico come quello verdazzurro merita di sognare un posto tra le prime tre, ma urgono almeno tre rinforzi di spessore per far sì che il "Bunker" diventi anche cinico in zona gol.

Claudia Giannone

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