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Cagliari beffato all’ultimo secondo

di Roberto Muretto
Cagliari beffato all’ultimo secondo

Capolavoro di Borriello nel primo tempo, Caprari al 92’spegne il sorriso dei rossoblù

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INVIATO A PESCARA. Ha lottato con i denti. In dieci contro undici per oltre un'ora. Il Cagliari ha sperato di portare a casa i tre punti da Pescara grazie al super gol di Borriello, ma è crollato nel recupero, quando Caprari, lasciato solo in area, ha battuto Storari. Ha inciso (e non poco) l'espulsione di Di Gennaro dopo 33'. Un'ingenuità clamorosa che ha messo in difficoltà i compagni e ridato entusiasmo ad un avversario che in quel momento sembrava colpito e affondato. I rossoblù si sono difesi bene, ma nella ripresa lo hanno fatto ad oltranza, rinunciando a giocare, limitandosi a buttare il pallone avanti senza pensare. Neanche le sostituzioni fatte da Rastelli hanno cambiato il clichè del match e alla fine, batti e ribatti, è arrivato il gol della squadra di Oddo. Di positivo resta il punto conquistato, aver interrotto la serie negativa lontano dal Sant'Elia e la classifica, sempre più rassicurante, anche se il traguardo è ancora lontano.

Padoin ko. Un problema intestinale durante la notte mette al tappeto il centrocampista che non è nemmeno in panchina. Un'assenza pesante perché viene a mancare l'uomo che dà equilibrio alla squadra, il "collante" tra i reparti. Rastelli riporta Di Gennaro playmaker davanti alla difesa, conferma Farias trequartista alle spalle di Sau e Borriello, la coppia sulla quale il tecnico scommette per fare male al Delfino. La difesa è la stessa della gara con l'Udinese, con Isla terzino destro, Pisacane dalla parte opposta. Il Pescara risponde con Pepe unica punta (falso nueve), Verre e Caprari appena dietro. Il modulo è 4-3-2-1. L'idea di Oddo è quella di sfruttare il movimento dell'ex iuventino per aprire varchi e consentire agli esterni di inserirsi negli spazi.

Cagliari avanti. I rossoblù (ieri in maglia verde) cominciano col piglio giusto. Non arretrano di un millimetro, non concedono nulla agli abruzzesi che fanno fatica a costruire gioco. La squadra di Rastelli tiene il campo con personalità, Di Gennaro sembra ispirato e lo conferma quando "pesca" Borriello con un preciso lancio. L'attaccante controlla di testa e poi piazza il pallone sul palo opposto. Un gol molto bello che sblocca una gara fino a quel momento giocata a ritmi bassi e senza sussulti.

Frittata. Di Gennaro la combina grossa poco dopo la mezz'ora. Perde banalmente un pallone in mezzo al campo (il terzo fino a quel momento), Verre glielo soffia e si invola verso la porta. Il centrocampista del Cagliari lo insegue e lo tocca da dietro, il secondo giallo è inevitabile e rossoblù in dieci. Una leggerezza imperdonabile. Forse l’arbitro è stato fiscale ma la dinamica dell’azione lo ha indotto ad adottare il provvedimento. Resta l’errore del giocatore. Anche lo scorso anno a Pescara Di Gennaro è stato espulso nel finale del primo tempo. La partita improvvisamente si complica perché l'uomo in più dà coraggio al Pescara che ritrova entusiasmo e costringe il Cagliari nella sua metà campo. Farias si abbassa a centrocampo (destra), Dessena si sposta al centro. Nel finale di tempo Benali cade in area, sarebbe rigore ma il guardalinee segnala una posizione di fuorigioco che non c'è.

Rastelli si copre. Salamon al posto di Farias nel Cagliari che torna in campo. Isla sale a centrocampo, Ceppitelli si sposta a destra. Il tema del match è chiaro: Pescara in avanti, sardi che aspettano e provano a ripartire in velocità. Gli abruzzesi non hanno le idee chiarissime, il loro è un forcing più dettato dalla disperazione che dalla razionalità. Se si escludono i cross su palla inattiva, Storari non è mai chiamato in causa.

Sofferenza. Rastelli a metà tempo toglie Sau che zoppica, dentro Melchiorri. Mentre Oddo butta dentro due punte: Pettinari e Manaj per dare più peso a un attacco che non punge. Diventa un assedio perché il Cagliari fa sempre più fatica a uscire dalla sua metà campo e troppo spesso butta via la palla e non prova a costruire. Dentro Munari, fuori Borriello per dare ancora più sostanza al centrocampo. Storari salva su Caprari. E' l'unica parata del portiere rossoblù in tutta la gara. I minuti di recupero sono cinque. Batti e ribatti, al 47' il Pescara trova il gol del meritato pareggio con Caprari, lasciato solo colpevolmente in area dopo un cross sul quale Salamon e Bruno Alves saltano a vuoto. Non è una beffa, perché è vero che il Cagliari era in dieci ma nel secondo tempo ha fatto catenaccio, rinunciando del tutto a giocare. Un pareggio comunque prezioso perché i punti di vantaggio dalla terz'ultima resta dodici. E 20 punti dopo quindici giornate sono tanta roba.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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