Sos alla Lega: salvi la Torres
Percorso strettissimo per evitare il fallimento. I debiti sono paurosi
SASSARI. Si sapeva non era un raffreddore ma le prime analisi sui conti della Torres stanno facendo emergere uno stato di salute che è più grave del previsto. La società sassarese è stata spolpata con una spregiudicatezza che rende problematico (forse impossibile) qualunque tentativo di salvataggio. Il buco di bilancio è difficile da quantificare ma è probabilmente superiore agli 800 mila euro ipotizzati fino all’altro ieri. Due commercialisti stanno cercando di mettere ordine nelle carte della società ma anche il loro compito è in salita per la mancanza di pezze che giustifichino entrate e uscite degli ultimi anni. Nicola Cherchi, che già stava lavorando sul bilancio dell’ultima stagione, ha chiesto chiarimenti alla Banca Popolare del Lazio (l’istituto che credito che gestisce il conto della Torres) ma la Bpl ha chiesto tempo per fare le sue verifiche e si è riservata di dare una risposta solo all’inizio del prossimo anno.
Ad oggi l’unica cosa certa è che il bilancio è in alto mare e che anche la strada per salvare la società è strettissima. Il tentativo che proveranno a fare Salvatore Sechi e Daniele Piraino (presidente e maggiore azionista del club sassarese) è quello di chiedere alla Lega di separare la gestione sportiva da quella societaria. Una sorta di “fallimento pilotato” che lasci i debiti in carico a chi li ha procurati ma permetta ai tifosi sassaresi di salvare una delle società più vecchie nel panorama calcistico nazionale. Si potrà fare? In materia non c’è casistica e se è vero che il problema rischia di diventare un precedente pericoloso è anche vero che la Torres ha una storia importante e che un suo fallimento falserebbe il campionato di serie D. Basteranno questi due argomenti per dire sì al tentativo di salvaggio “sponsorizzato” da Salvatore Sechi?
In proposito c’è da registrare che la fine dello sciopero del tifo ha portato nelle casse della società circa 5000 euro. I soldi serviranno per le spese della trasferta di giovedì a Cività Castellana e per saldare una prima parte dei debiti con il Comune per l’utilizzo dello stadio. Al resto sta provvedendo Sechi che ha rinnovato l’accordo con il Vialetto (dove sono ospitati quasi tutti i rossoblù) e si sta muovendo sul mercato. Anche questo capito è tormentato perchè è difficile convincere giocatori importati a trasferirsi in una società ultima in classifica e sull’orlo del fallimento. Ed è difficile anche parlare di soldi perchè Piraino non può garantire nulla e Sechi sa di doversi muovere con i piedi di piombo. Qualche nome è comunque circolato e potrebbe essere ufficializzato nei prossimi giorni.
Intanto la squadra ha già ripreso gli allenamenti in vista della gara di giovedì sul campo del Flaminia.Il mister e i ragazzi sono fiduciosi anche se la sfida è tostissima e i rossoblù dovranno superarsi per riuscire a portare a casa almeno un punto.
Antonio Ledà
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