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Sandro Stangoni porta in alto il suo Sarroch

Sandro Stangoni porta in alto il suo Sarroch

A tutto volley. «Ci mancano un po’ di punti e un po’ di fortuna ma nel girone di ritorno faremo meglio»

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SASSARI. Sei stagioni in serie A, sette in formazioni della Penisola, e una vita intera spesa a difendere i colori della Sardegna nei campionati di pallavolo. E’ il poderoso curriculum del centrale Sandro Stangoni, classe 1975, l’atleta “meno giovane” di tutta l’isola per quanto riguarda i tornei nazionali. Che quest’anno è in campo nella serie B maschile con il Sarroch, formazione che viaggia, inaspettatamente, nella seconda metà della classifica.

«A inizio stagione abbiamo avuto la defezione di un centrale –spiega Stangoni – che ci ha un po’ penalizzato, sopratutto nella qualità dell’allenamento. E poi va detto che abbiamo già incontrato tutte le prime della classe».

Quale sarebbe la vostra reale collocazione?

«Penso che ci manchino 3-4 punti, e con quelli e un po’ di fortuna d’ora in avanti rischiavi di arrivare nei primi posti. Ma alla fine abbiamo quello che ci meritiamo».

Il vostro tecnico vuole cinque vittorie da tre punti per finire il girone di andata, lei cosa ne pensa?

«Ne abbiamo le possibilità, perché comunque siamo una buona squadra. Il nostro obiettivo è fare un campionato tranquillo e far crescere qualche giovane, ma finora non ho visto fra le avversarie nessuna mega squadra. Lo spartiacque è stata sabato scorso, vincendo con Saronno potevamo accorciare molto la classifica, ora invece la guardiamo dal basso. Ma dobbiamo stare più sereni, le squadre vengono fuori al girone di ritorno».

Come vede il resto della pattuglia sarda?

«L’Olimpia Sant’Antioco è un bel gruppo affiatato, si sacrificano e si divertono, e fa piacere. L’Olbia punta ad un campionato tranquillo e lo sta facendo, la Solo Pellico 3P Sassari sta facendo fare esperienza ai suoi giovani, una cosa non negativa, a patto di non abituarsi alle sconfitte».

Ha ripreso a giocare dopo un anno di stop, come mai?

«Due anni fa a Cagliari mi era passata la voglia, con un gestione societaria disastrosa. Volevo provare almeno a recuperare un pò di “dignità” e di divertimento con una società più solida, e soprattutto più attenta».

Già adesso è il giocatore più “esperto”, quali altri record vuole ancora stabilire?

«Ormai gioco da più di trent’anni, visto che ho cominciato nel 1988, potrei essere anche quello che ha disputato più derby. Ma bisognerebbe fare una ricerca».

Fabio Fresu

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