Finale scontatissimo Dinamo ko in volata
I sassaresi perdono 81-78 in casa dello Stelmet Zielona Gora
ZIELONA GORA. La quadra tura del cerchio è sempre là, a portata di mano. Ma per raggiungerla manca sempre qualcosa: un po’ di cattiveria, un pizzico di attenzione, un fischio arbitrale dalla parte giusta. Alla Dinamo non ne va bene una: i sassaresi perdono in volata l’ennesima gara della loro stagione balorda, dando via libera, 81-78, ai polacchi dello Stelmet Zielona Gora nella ottava giornata della Champions League. Con 8 ko nelle ultime 9 gare, la crisi di risultati e di morale dei biancoblù prosegue, anche se nel complesso la prestazione, condizionata anche dall’infortunio subito da Lawal nel secondo quarto, è stata più che sufficiente. L’unica, minima, nota positiva è la differenza canestri favorevole (+1) nei due confronti, mentre il discorso qualificazione si fa complicatissimo: con 6 gare da giocare (3 in casa, 3 fuori), il Banco si trova ora fuori dalle prime cinque posizioni.
Corsi e ricorsi. Ancora una volta la Dinamo ha alzato bandiera bianca soltanto all’ultimo possesso, fallendo (malamente) con Johnson Odom la tripla del supplementare, dopo un finale incandescente nel quale è successo di tutto: dalla palla gettata via da Johnson Odom sul +7 (66-73) a 4’30” dalla fine, che ha rianimato uno Stelmet ormai alle corde, alle due prodezze di Carter (tripla e magia in penetrazione, con fallo non sanzionato) che hanno consensitito ai sassaresi di essere sul +2 a 48” dalla sirena, sino al fallo non commesso da Carter a negli ultimi 15”, sul -1, prima del canestro di Koszarek, passando per l’interferenza a canestro assai dubbia a favore dei polacchi. A questo proposito, senza dare alibi ha una squadra che in questo momento ha bisogno di tutt’altro, negli ultimi minuti l’arbitraggio è stato a senso unico: in Champions non è la prima volta che capita e sarebbe anche il caso di porsi qualche domanda.
Ko a testa alta. Pasquini stavolta ha scelto di lasciare Olaseni fuori dai 12 e di puntare sul nuovo acquisto Lawal. Il centro americano però si è infortunato a metà del primo quarto alla caviglia destra, ha giocato qualche minuto nel terzo quarto ma ha dovuto alzare bandiera bianca. A questo va aggiunta la prestazione inguardabile di Lacey (1/9 al tiro). Pur regalando ancora una volta due giocatori, la Dinamo è stata sempre in partita, trovando un super Carter (24 punti) e un ottimo contributo dalla panchina: l’approccio è stato eccellente (5-13 al 6’ con due triple di Carter), la squadra ha saputo stringere i dentri nel secondo quarto nonostante le difficoltà a in attacco e a rimbalzo (37-37 a metà gara) e nel terzo periodo ha si è retta sulle spalle di Savanovic: con 8 punti in pochi minuti e tanta difesa l’ala serba ha permesso al Banco di risalire dal 55-49, arrivando alla terza sirena sul +2 (56-58) dopo un break di 0-9 frutto di grande aggressività e gioco spumeggiante. Nell’ultimo quarto si è visto il meglio e il peggio della squadra di Pasquini: che ha lasciato qualche spiraglio in difesa ma ha attaccato con grande ritmo, trovando soluzioni di ogni tipo: dalle triple (Sacchetti, Carter), agli appoggi di Lydeka, alle penetrazioni di Johnson Odom. L’inerzia, che aveva portato la Dinamo a +7 a 4’30” dalla fine si è arrestata con la palla persa da Djo e da quel momento i sassaresi hanno concesso ampie praterie a Djurisic e compagni: bravi ad attaccare il ferro, ad aggredire gli avversari e a impadronirsi, grazie anche agli arbitri, delle ultime palle sporche a rimbalzo o sulle rimesse. Poi il solito finale “da Dinamo”, con babbo natale che ancora una volta passa in anticipo. Con tanti doni per gli avversari.
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