Alessia-Jole, il derby sardo si conclude tra gli applausi
Palasport esaurito a Cagliari per il match della A1 di volley Club Italia-Montichiari Orro: «Che festa, pubblico meraviglioso». Ruzzini: «Bello ritrovare tanti amici»
CAGLIARI. «Ben tornata a casa campionessa...nostra», «Jole Ruzzini un'isola nel cuore», «Forza Jole siamo con te Ajò (le)». Sono solo alcuni degli slogan che hanno campeggiato al PalaPirastu di Cagliari. Al di là dell'inconsueto scenario dell'incontro valido come anticipo della nona giornata della A1 femminile di pallavolo tra il Club Italia e il Montechiari, l'impianto di Monte Mixi era tutto per loro, le due atlete sarde: da una parte la palleggiatrice azzurra di Narbolia Alessia Orro, dall'altra la sassarese Jole Ruzzini, punto di forza della difesa della squadra lombarda.
«Non mi aspettavo un'accoglienza così calorosa - dice Jole Ruzzini, che per la prima volta ha giocato a Cagliari –: è stata una grande emozione giocare nella mia terra, manco ormai da tanti anni. A salutarmi e a fare il tifo per me e soprattutto per la pallavolo, sono venuti non solo da Sassari ma un po' da tutta la Sardegna: c'erano ovviamente anche i miei genitori. E' stato veramente bello, perché ho ritrovatoi tanti amici. La sconfitta? Sono una persona positiva, vedo sempre il bicchiere mezzo pieno. Non stiamo attraversando un momento felice ma stiamo crescendo nel gioco e il campionato è ancora apertissimo».
Una giornata da vere star, quella vissuta dalle due pallavoliste isolane, che a fine incontro non si sono sottratte ai selfie e agli autografi dei giovanissimi tifosi che hanno affollato le tribune del palazzetto, al gran completo come ai vecchi tempi, quando giocava la nazionale di Julio Velasco, il coach argentino che ha fondato alla fine degli Anni Novanta il Club Italia, serbatoio della nazionale maggiore. «E’ stata una festa fantastica, una giornata bellissima - afferma l'azzurrina Alessia Orro - , che ha coinciso con la nostra prima vittoria stagionale. Sono felicissima e orgogliosa per l'affetto di tutto il movimento della pallavolo, il pubblico è stato meraviglioso: ci ha sostenuto per tutto l'incontro. Sono arrivati così i tre punti, al termine di una partita tosta: dovevamo vincere a tutti i costi per riscattarci».
E' soddisfatto anche il coach azzurro Cristiano Lucchi, che elogia la palleggiatrice di Narbolia: «Non è poco giocare con un clima così, in un palazzetto - commenta l'allenatore del Club Italia - , che ha ritrovato due giocatrici sarde. In avvio Alessia era emozionale, comprensibile inizialmente la sua prestazione un po' altalenante. E' un grande talento che deve crescere anche tatticamente, non bisogna dimenticare che ha solo 18 anni e che, negli ultimi otto mesi, è diventata una delle palleggiatrici titolari della nazionale, partecipando, tra l'altro anche alle Olimpiadi ».
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