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Europei di cross, Stefano Baldini promuove l’isola

Tutto pronto a Chia per i campionati continentali, in gara 461 atleti di 33 Paesi

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CAGLIARI. «Le squadre e gli atleti che saranno al via sono quanto di meglio potevamo mettere in campo in questo momento». E’ Iniziata la volata finale per la 23esima edizione dei campionati Europei di corsa campestre, in programma domani a Chia, e Stefano Baldini, responsabile tecnico nazionale (per ora del settore giovanile ma in procinto di passare all’assoluto) non ha dubbi sul fatto che quella sarda sarà una gran bella edizione del cross europeo. La rassegna continentale, che mette in palio 6 titoli individuali e altrettanti a squadre (equamente ripartiti tra maschili e femminili, per le categorie Senior, under 23 e under 20) domenica vedrà confrontarsi 461 atleti (238 uomini e 223 donne) di 33 Paesi. Baldini, una delle glorie mondiale dell’atletica nazionale, è fiducioso delle possibilità di far bene della squadra azzurra. «Siamo qua da un paio di giorni perché abbiamo anticipato il ritiro e stiamo provando il percorso. Non ci sarà la vicecampionessa europea di mezza maratona Veronica Inglese , fermata dall’influenza, ma abbiamo una squadra che può far bene. Non vorrei fare dei nomi perché non porta bene – dice l’ex campione – ma abbiamo degli elementi che possono primeggiare a livello individuale. Anche le nostre squadre junior maschile e under 23 uomini e donne sono competitive».

Ecco le under 23. Proprio in questa categoria ci sarà l’unica atleta sarda in gara, l’alaese Alice Cocco (Cus Sassari). Cosa ne pensa? «Tutta la Sardegna deve venire a vedere la gara di Alice. Per lei, come per le altre, noi facciamo il meglio ma poi si vedrà in gara. Bisogna, ed è sempre stata una mia regola anche da atleta, parlare poco prima e fare molto in gara. La Cocco non ha ancora avuto la possibilità di esprimersi al massimo delle sue capacità. La aspettiamo a una bella gara a Chia e ci auguriamo che questo sia un punto di partenza per la sua carriera di atleta d’elite».

Chi vede favorite per la vittoria assoluta di questi campionati europei in terra sarda ? «Turchia e Spagna hanno due squadre molto forti tra gli uomini e i primi hanno anche individualità, con atleti di provenienza keniana, di primo piano. Tra le donne a livello individuale l’irlandese McCormack, già oro europeo di campestre nel 2011 e nel 2012, ha già fatto vedere buone cose ed è tra le favorite assieme alla turca Yasemin Can, oro europeo in carica di 5000 e 10.000 metri, nata in Kenya. Questo però è un percorso particolare, con fondo duro, che avvantaggerà chi corre forte in pista e questo potrebbe rimescolare le carte».

Roberto Spezzigu

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