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Mese caldo per la Mercede sconfitta ieri da Milano

Mese caldo per la Mercede sconfitta ieri da Milano

La coach Manuela Monticelli fa il punto sulla serie A2 di basket femminile «È un torneo durissimo ma la squadra sta crescendo e può fare bene»

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ALGHERO. Consapevolezza, fiducia e convinzione. Sono queste le sensazioni che traspaiono dalle parole delle coach della Mercede Basket Alghero, l’ex cestista lombarda Manuela Monticelli. Nonostante la sconfitta di ieri contro la Case D’Aste Milano per 59-55 l’allenatrice della formazione catalana si è dichiarata ottimista: «Ci stiamo preparando bene lavorando per migliorare la nostra difesa (ripartendo dalla bella prestazione di sabato scorso a Castelnuovo e, in parte, anche ieri) e rendere più scorrevoli i giochi d’attacco».

Questa di Manuela Monticelli è la prima esperienza da head coach, dopo essere stata assistente, di una squadra che milita in un campionato nazionale. «Sto vivendo questa esperienza come una nuova avventura con emozione perché è un campionato impegnativo, avendo l’obiettivo di far crescere gara dopo gara sia le mie ragazze che la sottoscritta».

Un primo giudizio sulla sua squadra?

«Le ragazze hanno avuto difficoltà dal punto di vista fisico e nel capire i metodi arbitrali e il metro di gestione della gara; stanno comunque crescendo una partita dopo l’altra e sta migliorando molto anche la bulgara Iva Georgieva».

Dia uno sguardo alla classifica.

«Pensavo che a questo punto della stagione potessimo riuscire ad avere almeno 2 punti; comunque all’inizio è stata dura ed ora ci troviamo sulla buona strada; stiamo lavorando sodo ed alla lunga sono convinta che il lavori paghi sempre; non bisogna mai mollare e così faremo, vedendo poi a fine campionato quali saranno i risultati».

Vi aspettano 3 gare in 2 settimane.

«Saranno tre partite importanti e ho detto alle ragazze che se ci crediamo e continuiamo a lavorare come stiamo facendo, possiamo portarci a casa due vittorie».

Un commento poi sulle altre tre formazioni sarde nel girone A della serie A2 di basket femminile.

«Il Selargius è una certezza avendo giocatrici abituate a giocare partite a questi livelli; invece per le due cagliaritane (Cus e Virtus) pensavo ad un altro campionato, perché pur avendo degli ottimi quintetti, pagano l’inesperienza».

Umberto Perella

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