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sonora sconfitta casalinga

Il Sorso deve arrendersi all’Usinese

Il Sorso deve arrendersi all’Usinese

Avvio brillante con un gol dell’esordiente Serra, poi il tracollo

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SORSO. Ha iniziato ottimamente il Sorso che con l'esordiente Serra, ex Porto Torres da una settimana biancoceleste, ha subito rotto il ghiaccio. Appena al 17', il neoacquisto batte un calcio di punizione dal vertice sinistro di fondo campo per un fallo su Saba. Il pallone, carico di effetto sfiora il primo palo e si insacca in rete. Un buon segno e i sorsensi sono persino spigliati con manovre ariose a centro campo per finire pericolosamente in area avversaria. Infatti al 20' Serra manca d'un soffio il raddoppio mandando a lato di sinistro un suggerimento di Saba. Fin qua tutto bene. Però gli ospiti praticando un perfetto 4-3-3, riescono ad organizzarsi e al 35' batte sotto la tribuna un calcio di punizione che in corsa Delrio corregge in rete a due passi dalla porta. È chiara la distrazione della difesa locale che si ripete - portiere compreso - sei minuti dopo davanti ad un tiro dal limite dell'area di Masala che perfora l'area affollata andando in rete. Nel Sorso c'è qualcosa che non va. Continuano a mancare diversi difensori e l'altalena delle sostituzioni produce poco. Ma anche Salaris lamenta le assenze di Mura, Merella e Pirinu, e la squadra sia sul passivo che nella parità non si è mai scomposta dimostrando un carattere di ferro. Il meglio di sé lo ha espresso nella ripresa riuscendo a segnare ancora grazie a un ulteriore svarione biancoceleste. Nel tentativo disperato di recuperare sfiora la segnatura con Altea, Serra, Saba, molto imprecisi, al 75' Masala, migliore in campo, supera tutti in velocità e anticipa Deliperi trafiggendolo con un preciso rasoterra. Al Sorso non viene meno la volontà di reagire, ma non ha più la lucidità dell'inizio gara, per cui tutti i tentativi di Saba e ancora Serra si concludono nella braccia di Delogu. Sugli spalti serpeggia la delusione dei padroni di casa, e di fronte alla gioia degli ospiti è sicuramente volata qualche considerazione non gradita. È finita con una scaramuccia per fortuna senza danni di rilievo. Ma questa è un'altra storia.

Germano Nurchis

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