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Spalletti: «Oggi dobbiamo battere il Milan»

Roma e rossoneri, è sfida tra le seconde. L’allievo Montella vuole giocare uno scherzo al maestro

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ROMA. Il derby fa parte del passato, la Juventus è il futuro. E per arrivarci al meglio la Roma deve riuscire a concentrarsi sul presente. «Oggi dobbiamo vincere assolutamente col Milan, ora» dice Luciano Spalletti, ricordando alla sua squadra il dovere di «dare peso a tutte le partite allo stesso modo, senza andare a rivangare su cose passate o guardare a quello che accadrà tra un mese. Nel calcio il momento è ora, è la partita che giochi». Partita che non vedrà tra i protagonisti capitan Totti, fermato da un virus intestinale. «Francesco ha la febbre alta, è impossibile recuperarlo» spiega il tecnico, che invece ritrova Bruno Peres. Il brasiliano si giocherà con El Shaarawy la maglia lasciata libera dall'infortunato Salah, che a sorpresa punta addirittura a rientrare in tempo per la scontro diretto di sabato allo Juventus Stadium. Appuntamento che però Spalletti cerca di tenere il più lontano possibile dalla testa della squadra. «Noi vogliamo essere quelli che hanno vinto contro il Milan, non l'anti-Juve. I bianconeri li affrontiamo dopo e se ne parlerà in quella settimana - sottolinea -. Battere il Milan diventa fondamentale per la nostra classifica e per la nostra identità, per quelli che sono i nostri obiettivi. Poi vedremo che scenario si apre. Parlare dei futuri avversari è una cosa che non ha senso se non fai bene nel presente». «Noi vogliamo vincere assolutamente col Milan» aggiunge Spalletti, prima di replicare a Montella: «Domani sera i favoriti siamo noi. Lo ha detto Montella che noi siamo costruiti per vincere e loro no». Il tecnico rossonero ha anche dichiarato che alla Roma se potesse toglierebbe proprio Spalletti. «E io al Milan toglierei lui perché Roma e l'Olimpico sono casa sua. Lui conosce bene tutto e poi ci tornerà da allenatore, sicuramente. E sarà un grande allenatore per la Roma - le parole del toscano -. Per ritirargli la palla, è vero che la Roma è stata costruita per vincere mentre il Milan no. Per cui il fatto che le due formazioni siano appaiate in classifica evidenzia il vero valore degli allenatori: io sto facendo una cosa normale, lui sta facendo cose straordinarie. Tra i due, in questo momento qui, è lui quello bravo».

Il Milan è partito per Roma con i cerotti e tanto turnover. Vincenzo Montella dovrà fare di necessità virtù, schierando una formazione quasi sperimentale. Fuori l’uomo simbolo di questo nuovo Milan, Jack Bonaventura, proprio nel match più importante. Il vero esame di questo inizio inaspettato, anche se l’esame stesso era inaspettato: «Voglio che la squadra arrivi a questa partita con gioia, si sono conquistati di giocare questa gara, vorrei che se la godessero e giocassero in maniera leggera». Meglio non pensare al turnover forzato e alle assenze: «Tra i giocatori ci deve essere grande integrazione. La mia idea è quella di coinvolgere più giocatori possibili. Le assenze? Io penso solo a fare bene con i giocatori che ho a disposizione. Certe cose non si possono controllare».

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