Di Gennaro fa le valigie: lascerà il Cagliari a gennaio
Il centrocampista ha chiesto alla società di essere ceduto, si cerca un sostituto. Distorsione alla caviglia per Borriello, l’attaccante a rischio per la gara di Empoli
CAGLIARI. Davide Di Gennaro potrebbe lasciare il Cagliari a gennaio. Il centrocampista avrebbe chiesto alla società di essere ceduto. Non è un fulmine a ciel sereno. Si sapeva, anche se è stato fatto di tutto perchè la notizia restasse nel chiuso dello spogliatoio, che il giocatore non era contento. E forse non lo è nemmeno il club e l’allenatore viste le sue prestazioni tutt’altro che brillanti, a parte qualche eccezione. L’espulsione con conseguente squalifica rimediata a Pescara, forse, è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Il Cagliari sta valutando se accontentarlo e si è già messo in moto alla ricerca di un sostituto. Il giocatore ha diversi estimatori in serie B ma non andrà via a titolo gratuito. Si spera di incassare una cifra adeguata alle sue potenzialità per poi investirla sul mercato invernale.
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Borriello ai box. Non c’è pace per il Cagliari. La sequenza di infortuni sembra non avere fine. Ora alla lista degli indisponibili si è aggiunta Marco Borriello. L’attaccante è uscito dal campo zoppicante contro il Napoli per una distorsione alla caviglia che mette fortemente a rischio la sua presenza nell’anticipo di sabato a Empoli. Un’altra tegola per complica il lavoro di Rastelli, ancora una volta costretto a trovare soluzioni alternative. In questa stagione il tecnico non ha mai avuto a dosposizione tutti insieme i 23 calciatori che compongono la rosa.
Colabrodo. La difesa del Cagliari è la “banda del buco” in Europa. Nessuno nei campionati più importanti (Premier, Liga, Ligue1 e Bundesliga) ha fatto peggio dei rossoblù. Incassare 37 gol in sedici gare se non è un record assoluto, poco ci manca. Ed è sorprendente con tante reti al passivo avere una classifica tutto sommato tranquilla. Gli undici punti di vantaggio sulla terz’ultima rappresentano una garanzia e non fanno scattare il campanello d’allarme. Restano le prestazioni molto al di sotto della sufficienza contro avversari qualitativamente meglio attrezzati.
Sindrome. Cinque indizi sono più che sufficienti per fare una prova. Tutte le volte (a parte l’exploit con l’Inter) che i rossoblù hanno affrontato squadre di rango sono finiti al tappeto. L’aggravante è che hanno deposto le armi prima dell’inizio delle ostilità. Rastelli sostiene che la squadra non soffre di un complesso di inferiorità, quello che succede in campo è l’esatto contrario. Juventus, Lazio, Fiorentina, Torino e Napoli hanno passeggiato sul tappeto rosso steso dal Cagliari. Grave la facilità con la quale hanno “bucato” la formazione di Rastelli che una volta andata sotto ha perso equilibrio, si è allungata, offrendosi come vittima da sacrificare. Urgono rimedi, troppe brutte figure. Il presidente Tommaso Giulini ci è rimasto molto male.
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