L’Olimpia Sant’Antioco non conosce ostacoli
A tutto volley. I sulcitani soli al terzo posto. Luca Genna: «Tutte le formazioni sarde si salveranno»
SASSARI. E’ un’Olimpia Sant’Antico inarrestabile nella serie B maschile di pallavolo. Alla nona giornata di andata la squadra di Graziano Longu e Angelo Mocci ha inanellato sette vittorie e una sconfitta al tie-break, ruolino di marca che vale la terza posizione solitaria in classifica dietro (ma anche davanti) ad avversarie che puntano alla promozione.
«Un percorso sopra le aspettative – ammette Luca Genna, schiacciatore, uno dei più esperti del gruppo – perché siamo partiti senza obiettivi di classifica precisi. In particolare stiamo facendo tutti i punti che dobbiamo fare. Forse possiamo recriminare per la sconfitta al tie-break a Sarroch, dove vincevamo per due set a zero, ma visto il valore tecnico degli avversari anche quello è un punto guadagnato. Siamo una squadra giovane che può ancora migliorare molto, in battuta, ed a muro e difesa».
Terzo posto solitario, ve lo aspettavate?
«A inizio stagione ho detto che potevamo arrivare fra le prime cinque, quindi siamo in linea. Ma il girone è molto livellato, quindi in base a qualche risultato si può stare nel gruppo di vertice come a ridosso delle ultime posizioni».
Il vostro coach però continua a gettare acqua sul fuoco.
«Parlare di salvezza ormai sarebbe ipocrita con 14 punti di vantaggio sulla quart’ultima. Io penso a cosa abbiamo fatto bene finora e cosa invece male, e a come si può migliorare in questa seconda parte».
Cosa pensa del resto della pattuglia sarda di B?
«L’Olbia mi ha sorpreso, la vedevo peggio in termini di classifica. Invece Derosas è un ottimo giocatore, è entrato in forma anche Trova ed è un bel gruppo, che si esprime bene sopratutto in casa. Il Sarroch secondo me è secondo solo al Saronno. Deve solo trovare fiducia, e può risalire la classifica. La Solo Pellico 3P Sassari sta investendo sui giovani e può crescere, mi ha fatto una buona impressione per l’entusiasmo, e l’opposto è un buon elemento».
Seconda esperienza a Sant’Antioco, soddisfatto?
«Nella prima ero più inesperto, venivo dalle giovanili, e sono migliorato molto. Ora sono più consapevole».
La Sardegna può essere la tappa finale della sua carriera?
«Vediamo, a luglio mi laureo, poi dovrei trasferirmi a Cagliari per continuare gli studi. Ma la voglia di continuare è forte, magari anche solo a mezzo servizio».
Fabio Fresu
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