Da ambasciatore della Fifa a deferito
Illecito: Pisacane accusato di omessa denuncia per Modena-Avellino del 2014
CAGLIARI. C’è anche il difensore del Cagliari, Fabio Pisacane tra i calciatori deferiti dalla Procura federale con la pesante accusa di illecito sportivo. Il giocatore è accusato di non aver denunciato il tentativo di aggiustare la gara Modena-Avellino (poi finita 1-0 per i canarini) del 17 maggio 2014. All’epoca dei fatti anche l’attuale tecnico della squadra rossoblù, Massimo Rastelli era un tesserato dell’Avellino, ma sull’allenatore campano non è emersa nessuna responsabilità e in fase di istruttoria la sua posizione è stata archiviata.
La Federcalcio ha reso noto che il procuratore federale, esaminati gli atti di indagine posti in essere dalla Procura della repubblica presso il Tribunale di Napoli, e dopo aver espletato l’attività istruttoria in sede disciplinare, ha deferito al Tribunale federale nazionale otto calciatori e il presidente avellinese Walter Taccone per illecito sportivo, e le società Avellino 1912 e Torbellamonaca Breda. In relazione alla gara Modena-Avellino del 17 maggio 2014 sono stati deferiti: Francesco Millesi, Armando Izzo, Luca Pini, Maurizio Peccarisi, Fabio Pisacane, Mariano Arini, Luigi Castaldo, Raffaele Biancolino e il presidente del club biancoverde Walter Taccone, nonchè le società Avellino e Torbellamonaca Breda, quest’ultima in ordine agli addebiti contestati al proprio tesserato Luca Pini. In relazione alla partita Avellino-Reggina del 25 maggio 2014, deferiti: Francesco Millesi, Armando Izzo, Luca Pini, oltre alle società Avellino e Torbellamonaca Breda.
Il caso ha voluto che proprio ieri a Napoli, Pisacane è stato premiato con una benemerenza del Coni (premio ritirato da un amico essendo il giocatore in ritiro col Cagliari a Empoli), assegnata per la lealtà sportiva dimostrata dal calcistore in diverse occasioni e riconosciuta ai massimi livelli. Il difensore del Cagliari nel 2011 è diventato un simbolo di chi si ribella al calcio scommesse quando denunciò la proposta di combine avanzata dal direttore sportivo del Ravenna, Giorgio Bruffone. Assieme a Simone Farina, venne nominato ambasciatore del calcio dalla Fifa, durante la serata di gala per la consegna del Pallone d’Oro, e per lui si aprirono le porte di Coverciano su iniziativa dell’allora commissario tecnico Cesare Prandelli.
Qualche ombra si addensa sul difensore, chiamato in causa dal boss di un clan, Antonio Accurso, durante un interrogatorio, nel quale l’uomo ha affermato di aver incontrato Pisacane che, avrebbe mostrato disponibilità ad aggiustare in futuro delle partite. Il giocatore, interrogato ma sua volta, ha smentito tutto, proclamando la propria innocenza ma è chiaro che il deferimento in qualche modo complica la sua posizione. Se dovesse essere ritenuto colpevole rischia una squalifica che può oscillare da tre mesi ad un anno.
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