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Arriva l’Arezzo e mister Mignani ridisegna l’Olbia

di Guido Piga
Arriva l’Arezzo e mister Mignani ridisegna l’Olbia

Problemi a centrocampo per l’allenatore dei galluresi: non ci sarà Geroni e anche Cossu e Pisano non stanno bene

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OLBIA. Prima di tutto, il ricordo: oggi l’Arezzo porterà un mazzo di fiori per commemorare Bruno Nespoli, nato a Sansepolcro e morto a Olbia, sul campo che porta il suo nome. Poi, sarà calcio, sarà Olbia-Arezzo, nona sfida fra galluresi e aretini nella serie C unica, bilancio nettamente a favore degli ospiti (quattro vittorie per loro contro due dei bianchi e due pareggi).

Sarà un’Olbia inedita, un’Olbia che mister Michele Mignani , come sempre, deciderà nella mattina di oggi, poche ore prima della partita, in programma alle 14.30. Mancherà Enrico Geroni, non era mai successo in questo campionato, e l’allenatore dovrà inventarsi il centrocampo. Nel ruolo di Geroni - regista, centromediano, come lo si vuol definire - non ci sono sostituti naturali. Avrebbe potuto farlo Andrea Cossu, ma il fantasista non è al meglio della condizione e, seppure convocato, Mignani ha fatto capire che non ha intenzione di rischiarlo dal primo minuto; una scelta che applicherà anche a Francesco Pisano, il difensore al rientro dopo un infortunio.

E dunque, come sarà il centrocampo? Mignani, addirittura, potrebbe valutare l’ipotesi di cambiare modulo, con l’arrivederci (sofferto) al 4-3-1-2. «In linea di massima non voglio rinunciare alle nostre certezze, ma vedrò» ha detto ieri, gasato ancora per il successo colto nella “sua” Siena.

Quello che ha detto con chiarezza, l’allenatore, è che l’Olbia si è preparata per vincere la partita. «Noi scenderemo in campo con questa volontà, ci proviamo» ha specificato Mignani, confermando che, giusto o sbagliato che sia, la squadra non si presenta in campo per cercare il pareggio.

La società spera in un bel contributo dei tifosi: la media degli spettatori al Nespoli è di 1189 tifosi, undicesima piazza del girone A della serie C. Anche perché di fronte all’Olbia c’è una big. L’Arezzo - che ha una rosa che ha l’età media di 26 anni contro i 22 dell’Olbia, e un valore stimato da Transfermarkt di 3,6 milioni, uguale ai bianchi - è terzo in classifica con 33 punti, nove in più dei bianchi. È reduce da due vittorie e due pareggi; fuori casa ha vinto due volte, pareggiato quattro e perso due. Il suo allenatore, Stefano Sottili, è alla prese con le assenze. Non ci sarà il bomber, Davide Moscardelli, quello con la barba lunga da hipster, un passato in serie A con Chievo e Bologna. Non ci saranno Solini, Luciani e, soprattutto, Arcidiacono. E così l’Arezzo potrebbe giocare con il 4-3-3 o il 4-4-2.

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