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Il Cagliari affonda anche a Empoli

di Roberto Muretto
Il Cagliari affonda anche a Empoli

La sconfitta apre il capitolo crisi. Da oggi pomeriggio la squadra va in ritiro fino a giovedì

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INVIATO A EMPOLI. E' una sconfitta senza attenuanti. Il Cagliari affonda anche a Empoli contro un avversario modesto, che fino a ieri aveva segnato col contagocce. Doveva essere la gara del riscatto è invece arrivata una sconfitta pesante che fa molto male e deve far riflettere un gruppo che non se la passa bene. Rastelli a fine gara ha preferito dribblare la sala stampa, segnale chiarissimo di un malessere da curare. La squadra da oggi andrà in ritiro fino alla gara di giovedì col Sassuolo. Una decisione presa dal tecnico e dalla società per dare una scossa. Questa volta di fronte non c'erano fenomeni, semplicemente avversari che ci hanno messo il cuore e colmato col sacrificio e la grinta le evidentissime lacune tecniche. Ma soprattutto sono stati bravi a sfruttare cinicamente le occasioni costruite. La doppietta di Mchedlize ha mandato a carte e quarantotto tutti i piani di Rastelli, costretto a rivederli già dopo appena 8' quando i toscani hanno sbloccato la gara con una facilità disarmante. Il Cagliari si è visto concedere sull'1-0 un rigore (sacrosanto), ma poi Rizzoli, sbagliando, ha fatto marcia indietro. Joao Pedro, tornato in campo dopo tre mesi, ha fallito dal dischetto l'occasione per rimettere in discussione il match. Ed è stato il definitivo colpo del ko. Il Cagliari è in ginocchio ma avere una classifica ancora tranquilla può aiutarlo a rimettersi in piedi in fretta.

"Pado" regista. Borriello resta a casa, è una grande occasione per Melchiorri per scalare le gerarchie tra gli attaccanti. Fa coppia con Sau. Il trequartista è Farias. La novità nella formazione che Rastelli schiera al "Castellani" è Padoin davanti alla difesa. Una mossa del tecnico per provare a dare più equilibrio a una squadra che spesso si disunisce e perde le distanze tra i reparti. Dessena e Barella presidiano le corsie, mentre la difesa è la stessa della gara contro il Napoli. L'Empoli risponde con un modulo speculare. Le punte sono Marilungo (vince il ballottaggio con Gilardino) e Mchedlize, Saponara gioca tra le linee.

Burro. Basta una manciata di minuti all'Empoli per mettere a nudo i difetti del Cagliari. Ancora una volta penetrare la difesa rossoblù è troppo facile. Questa volta ci riesce un avversario che fino a ieri aveva segnato solo in quattro delle sedici gare giocate. Marilungo salta facilmente Pisacane e offre a Mchedlize (dimenticato in area da Isla) una comoda palla da spingere in rete. Una partita che comincia in salita contro una squadra che mostra tutti i suoi limiti in fase di costruzione ma mette in campo determinazione e tantissima grinta.

Corsia preferenziale. I toscani trovano terreno fertile sulla fascia destra del Cagliari perché Isla è spesso in ritardo e Dessena fa fatica a recuperare la posizione. Le ripartenze sono il tallone d'Achille della formazione di Rastelli che in due occasioni rischia di subire il raddoppio. E' quella la zona di campo da dove arrivano i pericoli per la porta difesa da Storari. Ai rossoblù manca il guizzo davanti alla porta, l'ultimo passaggio è spesso sbagliato. Sau è costretto a tornare a centrocampo per avere qualche pallone giocabile, Farias e Melchiorri sono serviti solo con lanci lunghi.

Barella ko. Due giri di orologio nella ripresa e Barella si accascia a terra dopo un contrasto. Colpito da una pallonata al volto perde per qualche secondo i sensi. Per fortuna nulla di grave per lui. Viene chiamata subito la sostituzione. Entra Di Gennaro, Padoin si sposta a sinistra.

Giallo. Dopo 10' Rizzoli concede un rigore al Cagliari per un fallo di Diousse su Melchiorri.Ma subito dopo, su suggerimento dell'assistente di porta, cambia idea. Tante proteste ma si riparte con una punizione in favore dell'Empoli. Una decisione che lascia moltissimi dubbi, smentita dalle immagini televisive che danno ragione al direttore di gara: era giusta la sua interpretazione.

Assalto. Il Cagliari non ci sta a perdere. Rastelli toglie Sau e butta nella mischia Giannetti. L'attaccante non la prende bene ed esce dal campo imbronciato. I rossoblù alzano il baricentro, l'Empoli fa fatica a ripartire. La pressione dei sardi è costante ma nonostante il possesso palla l'Empoli non corre particolari rischi. Arriva anche il momento di Joao Pedro ma il brasiliano non fa in tempo a giocare il primo pallone che l'Empoli raddoppia. Segna ancora Mchedlize. Il Cagliari prova a reagire, Farias si procura un rigore, Joao Pedro si fa ipnotizzare da Skorupski. E' il colpo del ko di una partita nata male e finita peggio per un Cagliari che a questo punto apre il capitolo crisi. Le conseguenze sono imprevedibili. La panchina di Massimo Rastelli ora è davvero in discussione.

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