L’Aquila becca due volte il Latte Dolce
Davanti alla fortissima formazione abruzzese i sassaresi pagano l’inesperienza e rimediano una nuova sconfitta casalinga
SASSARI. L'Aquila becca due volte il Latte Dolce e spiega il volo verso la sua quinta vittoria esterna, costringendo la squadra sassarese a un'altra amara sconfitta casalinga. Dopo il successo sul campo del capolista Rieti c'erano grandi attese per quest'ultima gara del girone d'andata, ma sono andate deluse con un risultato che con un po' di attenzione in più e qualche errore in meno, poteva essere evitato. Detto e ribadito che quella abruzzese è una grande squadra, allestita per vincere il campionato e con un piazzamento in linea con le sue ambizioni, i ragazzi di casa hanno però parecchio da farsi perdonare, esaminando gli episodi che hanno determinato il punteggio negativo. All'appello dell'ultima partita del suo fantastico 2016 (culminato con la promozione in serie D) non è presente Usai, fermato dall'ennesimo problema muscolare. C'è invece il sedicenne Pittalis, confermato tra i pali dal tecnico Paba che risolve così il rebus dei fuori quota. Ma sia il baby biancoceleste che il suo collega Farroni, di tre anni più "anziano", nei primi venti minuti del confronto non hanno modo di mettersi in evidenza. Le fasi iniziali vedono infatti le due squadre studiarsi, senza farsi male. Un equilibrio spezzato a sorpresa al 23', con l'errore di Patacchiola che concede campo al lanciato Russo. L'attaccante aquilano elude l'uscita di Pittalis e con un preciso diagonale firma il vantaggio ospite, al primo vero affondo. Una storia già vissuta in questa alterna stagione dal Latte Dolce, che accusa la botta e per qualche minuto va in tilt, rischiando di subire il raddoppio (così com'era successo col Monterosi), con gli avversari pronti ad approfittare del suo momento di sbandamento. A dare la sveglia è la conclusione di Mereu da fuori area, a lato ma importante per rientrare in partita. E al 32' potrebbe essere parità: su azione d'angolo Delrio calcia a botta sicura, centrale e potente, e Farroni sfodera un grandissimo intervento che nega il gol al difensore con licenze offensive, come da schema. Delrio ci prova anche al 43', su punizione, testando la salda presa a terra del bravo portiere ospite. L'Aquila è formazione solida e temibile, ma non tanto da far davvero paura a un Latte Dolce determinato a riacciuffare il risultato, così la ripresa inizia con le incursioni sassaresi che mettono a dura prova la difesa rossoblù. Il più pericoloso è Canalini, che al 4' sul lungo lancio di Cocco è pronto alla battuta al volo, spedendo il pallone sull'esterno della rete. Al 7' è ancora l'attaccante a mettere in crisi gli avversari, Arboleda lo mette giù in area e l'arbitro è perentorio nell'indicare il dischetto. E' l'occasione che può cambiare la gara, al tiro va lo stesso Canalini che però in stile simil-Zaza non inganna il portiere, pronto a respingere e salvare il risultato. La partita non offre più grandi opportunità, anche se il Latte Dolce ci crede e si spinge avanti, senza però trovare varchi utili per andare al tiro, con il capocannoniere Palmas marcatissimo da Pepe che al 34' rimedia la seconda ammonizione e lascia gli abruzzesi in inferiorità numerica. Ma poco più tardi il nuovo entrato Brenci s'invola in contropiede e complice l'uscita avventata del giovanissimo Pittalis, che calcola male i tempi, sigla il raddoppio. Inutile il tentativo sulla linea di Delrio, inesorabilmente scavalcato dal pallone che finisce in rete e chiude il discorso. Pittalis si rifà nel finale negando il tris per due volte a Valenti, ma è un dettaglio che non cambia la sostanza di una sconfitta con tanti rimpianti e qualche rimorso.
Sandra Usai
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