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Muroni: «Voto al nostro gruppo? 7,5»

Muroni: «Voto al nostro gruppo? 7,5»

Il jolly di Oristano promuove tutti. Il cagliaritano Piredda: «Giovani, che crescita»

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OLBIA. Non chiamatelo vice Geroni. Centrocampista di quantità e qualità, come si diceva una volta, Mattia Muroni da Oristano è stato uno dei protagonisti della vittoria dell'Olbia contro l'Arezzo. Regista all'occorrenza, è stato capace di non far rimpiangere il collega di ruolo, dando una interpretazione del vecchio metodista molto aggressiva e dinamica. Forse meno verticalizzazioni, ma tanta corsa, grinta, ordine e la misura giusta per far quadrare i conti nel settore nevralgico del campo.

«Avevo già giocato in quella posizione di campo, mi trovo bene e sono contento della prestazione - precisa il "gioiellino" dell'Olbia -. Il 2-0 vale tanto, perché abbiamo incontrato una squadra di valore e perché dimostra che stiamo maturando come gruppo». Un concetto quello di gruppo caro all'ambiente, un classico per gestire, quasi governare, l'equilibrio di uno spogliatoio così giovane. «Siamo rimasti compatti dopo aver trovato subito i due gol, credo che i 27 punti del girone di andata per l'Olbia siano un ottimo bottino, dobbiamo continuare a giocare così per conseguire l'obiettivo della salvezza - commenta Muroni -. Per il momento al nostro campionato do un bel voto, almeno 7,5. Per quanto riguarda la nostra vittoria, credo siamo stati capaci di sfruttare i loro errori, i due gol hanno cambiato la partita, ma poi abbiamo dimostrato solidità». La forza del gruppo, concetto molto caro da queste parti. «Non molliamo mai, stiamo bene insieme e tutti uniti possiamo risolvere anche le situazioni più difficili».

Un mantra che trova d'accordo anche Marco Piredda, centrocampista di lotta e di governo. «Il piano tattico era quello di andare a prendere alti i centrocampisti dell'Arezzo per non farli ragionare - spiega il numero 11 cagliaritano -. Sappiamo quanto siamo bravi nella fase di possesso, Mignani ci fa sempre giocare a calcio e questo per i giovani credo sia importante in un percorso di crescita. Ora sta a noi allenarci duramente, perché ogni partita fa storia a sé e venerdì ci aspetta già il Renate. Il passato ci ha insegnato che non si può mollare di un centimetro». La Lega Pro non prevede passeggiate e i giovani dell'Olbia l'hanno capito molto bene. (g.d.m)

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