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«Ho rivisto i ragazzi belli carichi»

«Ho rivisto i ragazzi belli carichi»

Mister Rastelli non ha dubbi: «Il ritiro è servito, ci siamo parlati, ora ripartiamo»

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CAGLIARI. Ai suoi chiede sangue e lacrime. Occhi di tigre e onore per la maglia. Questa la mission obbligata per il Cagliari in vista del Sassuolo. Massimo Rastelli si muove su vari fronti. Intanto, si scusa per aver disertato la sala stampa nel dopo Empoli: «Mi dispiace per giornalisti e tifosi. È stata una partita particolare, ero molto deluso e non volevo rischiare di dire qualcosa del quale mi sarei pentito dopo trenta secondi».

Dal "Castellani" al Sant'Elia. «Il Sassuolo ha avuto tanti infortunati e non è stato facile gestire il doppio impegno campionato-Europa League, hanno pagato usura fisica e mentale. Però, rimane una squadra con una rosa ampia, ha un impianto collaudato e gioca a memoria da cinque anni sotto la guida di Eusebio Di Francesco, uno dei pochi amici che ho nel calcio. Può allestire un undici competitivo, soprattutto nel reparto avanzato».

L'allenatore del Cagliari riparte da capo: «Pensiamo di chiudere nel miglior modo possibile un anno positivo sotto tutti i punti di vista. Vogliamo fare una prestazione all'altezza e dare una gioia ai nostri tifosi. A nessuno di noi piace perdere, vorremmo un Cagliari sempre vincente ed è ovvio che quando i risultati mancano in continuità nascano certe prestazioni. Ma ora dobbiamo guardare avanti e pensare a chiudere l'anno nel migliore dei modi, dodici mesi fantastici. Dobbiamo regalare il miglior Natale possibile ai nostri sostenitori».

Il messaggio è nitido. Un Cagliari attento e grintoso, capace di gestire i momenti difficili, abile nel non farsi colpire. «Il ritiro? Deciso con la società, per stare insieme e individuare il motivo dell'alternanza delle prestazioni. Ho parlato faccia a faccia con ciascun giocatore, spero che la rabbia e la determinazione mostrate in questi giorni emergano con il Sassuolo. Poi, durante la sosta ricarichiamo le batterie, recuperiamo gli infortunati e guardiamo al futuro con più ottimismo».

Regole e indicazioni. Ma il campo chiama. «Capuano gioca dal via, tornano Murru e Borriello. Mi dispiace per Melchiorri: ha caratteristiche uniche nella nostra rosa. È veloce, sa attaccare gli spazi e ha grande rapidità di gamba. Poi, dispiace per la ricaduta. Borriello? Si è allenato, tenta di smaltire la botta alla caviglia».

L'allenatore passa dalla regia: "Il regista è determinante. Di Gennaro ha avuto critiche eccessive e Tachtsidis ha iniziato bene e ha avuto una flessione. Padoin? Contro l'Udinese ha fatto bene, a Empoli è stato positivo ma ha doti diverse da Di Gennaro e Tachtsidis». Si parla di panchina. Rastelli chiude ogni varco: «La parola dimissioni non fa parte del mio vocabolario. Adesso siamo salvi e perfettamente in linea con i nostri obiettivi. Il rigore sbagliato da Joao Pedro è stato il segnale di una gara in cui ci è andato tutto storto, ma lui resta un giocatore importante al di là dell'errore».

Mario Frongia

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