Chapecoense, sono morti per un goccio di carburante
LONDRA. Lo schianto dell’aereo della LaMia del 28 novembre nei pressi di Medellin, in cui sono morte 71 persone tra cui la quasi totalità della squadra brasiliana della Chapecoense e 21 giornalisti,...
LONDRA. Lo schianto dell’aereo della LaMia del 28 novembre nei pressi di Medellin, in cui sono morte 71 persone tra cui la quasi totalità della squadra brasiliana della Chapecoense e 21 giornalisti, è attribuibile alla carenza di carburante, nota anche ai due piloti in cabina, e al sovrappeso del velivolo.
È emerso da un’indagine condotta dagli investigatori colombiani, che hanno così dato forza alla tesi iniziale che aveva subito escluso un attentato o un cedimento strutturale dell’aereo che trasportava la Chapecoense verso la gara di andata della finale di Coppa Sudamericana contro il Nacional. La tragedia, alla quale sono sopravvissute solo sei persone, sarebbe dunque frutto di una serie di errori umani, dovuti innanzitutto dalla necessità di ridurre i costi del volo, partito da Santa Caterina.
Le scatole nere hanno dimostrato che mancava la riserva di carburante richiesta dalle normative internazionali per permettere il prosieguo del volo per un’ora e mezza oltre la sua destinazione. Inoltre, le registrazioni vocali hanno confermato che il pilota, il co-proprietario della compagnia Miguel Quiroga e il co-pilota erano a conoscenza della mancanza di carburante. Nonostante ciò, l’aereo non ha fatto scalo per il rifornimento a Leticia o Bogotà e il vento contrario ha ulteriormente aggravato la situazione ma l’equipaggio non ha comunicato la situazione al controllo del traffico.
E, otto minuti prima dello schianto, i piloti hanno chiesto un atterraggio ’prioritario’, senza però invocare una procedura d’emergenza. A sei minuti dall’atterraggio previsto, quattro motori hanno cominciato a chiudersi uno dopo l’altro per mancanza di benzina, il che ha portato a un guasto elettrico tre minuti prima dello schianto. Tuttavia l’equipaggio non ha fatto cenno della drammatica situazione al traffico aereo e tre minuti più tardi il veivolo si è schiantato. La relazione finale verrà resa nota definitivamente in aprile, dopo di che sarà possibile agire penalmente per stabilire le responsabilità.
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