Miracolo Sport Full Time la serie A non è un sogno
Nuoto, finale d’anno da incorniciare per Farru, punto di forza del club sassarese Dal bronzo tricolore nei 50 farfalla al salto nel massimo torneo a squadre
SASSARI. Gli ultimi giorni del 2016 Andrea Farru non li dimenticherà più. In meno di una settimana l’atleta di Sorso infatti ha centrato due risultati che valgono l’intera carriera di un nuotatore: la medaglia di bronzo ai campionati italiani assoluti e la qualificazione alla serie A a squadre assieme ai suoi compagni della Sport Full Time Sassari.
Il primo podio assoluto della sua carriera (che è anche il primo della società) è arrivato a Riccione, nuotando i 50 farfalla in 24”01, nuovo record sardo e sesta prestazione di tutti i tempi sulla distanza in vasca da 50 metri. «Il realtà la preparazione era puntata alla conquista della serie A – ricorda Farru – quindi sono andato lì spensierato, senza pormi nessun traguardo. Quando ho guardato il tabellone dei risultati quasi non ci credevo».
E solo cinque giorni dopo un’altra grande emozione, forse ancora più forte, con la storica qualificazione in serie A, mai ottenuta finora da una società isolana. Dodicesimi a livello nazionale con Antonello Ianni, Edoardo Bertelli, Alessandro Tanda, Taras Zherebetskyy e Antonio Marongiu, al termine di una prova-monstre, con undici nuovi record sardi, sette assoluti e quattro di categoria.
«Era quello a cui puntavamo e lavoravamo da settembre, a testa bassa – afferma il nuotatore sorsese – , con uno staff molto competente che ci ha supportato in tutto. A prima vista sembrava impossibile, poi è arrivato il record di Tanda ottenuto nella prima gara, quindi il mio e, a seguire, quello di Bertelli e di Ianni…lì abbiamo capito che avremmo potuto scrivere un pezzetto di storia del nuoto sardo. È stata molto dura, ma ne valeva la pena».
Un feeling, quello fra l’acqua ed Andrea Farru, iniziato vent’anni fa, quando a tre anni i genitori lo hanno iscritto in piscina. I primi allori importanti sono arrivati nella categoria ragazzi, con il bronzo nei 100 rana e l’argento nei 200 rana ai campionati italiani, ma il suo anno migliore è stato il 2012, con tre medaglie d’oro cadetti (due nei 50 farfalla ai campionati invernali ed estivi ed una nei 50 rana) che gli sono valse la convocazione in nazionale per i Giochi del Mediterraneo del 2013 a Mersin, in Turchia.
Traguardi che richiedono un impegno quasi totale, con nove allenamenti settimanali di due ore, più tre sedute in palestra, e lasciamo ben poco tempo per altro. «Qualche uscita con gli amici – conferma Andrea Farru – ma fra allenamenti e lavoro di istruttore sono sempre impegnato. Infatti l’anno scorso non ce la facevo più, e ho preso un anno di pausa. Ma la voglia è tornata, più forte di prima».
Tanto è vero che all’età di ventitrè anni, quando normalmente un nuotatore ha già dato il meglio di sé, Andrea Farru continua a migliorare, tanto da darsi ulteriori obiettivi. «Il primo è migliorare ancora il mio tempo dei 50 farfalla – dice – , inoltre vorrei ottenere un’altra convocazione in nazionale. Nel 2017 ci sono i Mondiali, i Giochi del Mediterraneo e le Universiadi. Ecco, a una di queste manifestazioni spero proprio di riuscire a esserci».
Fabio Fresu
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