Una Dinamo da corsa per superare l’Aek
Oggi alle 20.30 al PalaSerradimigni il big match del girone
SASSARI. C’è una classifica di campionato da raddrizzare, e con i due recenti successi consecutivi su Torino e a Venezia la Dinamo si è messa sulla buona strada, in attesa del mezzogiorno di fuoco domenica in casa con Caserta che vale un posto nella Final Eight. Ma per la Dinamo c’è anche una classifica di Champions League da raddririzzare, perché il temporaneo sesto posto esclude i sassaresi dalla seconda fase, e lo Spirou è lì. Perché entrando fra le prime quattro (o fra le prime quattro migliori quinte) ci si assicura il passaggio del turno e il conseguente bonus economico, e perché l’avversario che arriva stasera al PalaSerradimigni è di quelli tosti, di quelli che hanno fatto la storia del basket europeo.
Contro l’Aek Atene la Dinamo nonostante la diretta tv spera in un aiuto in più, in una presenza di pubblico superiore a quella che in coppa va in ogni caso ritenuta positiva considerati i costi, la crisi e un doppio impegno che non è solo quello dei giocatori ma anche dei padri di famiglia che alla partita non vogliono mancare. Un tifo caldo può essere l’arma in più, contro il team che più di tutti nel girone di andata della Champions League ha fatto dannare i sassaresi, e che viene visto come uno dei principali candidati alle Final Four. Ma la Dinamo c’è, lo ha dimostrato fornendo una doppia prova di forza in campionato e vuole confermarsi in Coppa soprattutto in casa, dove se vuole andare avanti non può più perdere. «E la Champions non è un obiettivo secondario», ha ribadito ieri la società.
I nomi greci sono di quelli tosti: Ukic, Sakota, Milosevic, Dixon... Un team fisico al quale non manca la tecnica. Coach Pasquini vuole rispondere con un gruppo compatto, un gruppo che corra e che non abbia cali durante il match. La Dinamo nuova versione, insomma, e non quella del girone di andata, che alla prima difficoltà si squagliava. Ma anche i nomi sassaresi sono di quelli tosti, e con la ritrovata propensione al sacrificio in difesa non partono battuti.
Federico Pasquini non potrà utilizzare Jack Devecchi, che da due settimane partiva in quintetto. La caviglia infortunata dopo 6 minuti a Venezia non preoccupa ma l’ala piccola sassarese andrà in panchina solo per formalità, e tornerà a giocare domenica in campionato. L’overbooking biancoblù (in Europa versione biancoverdi) non aiuta, quando la defezione è tricolore. Il tecnico del Banco dovrà dunque ancora una volta lasciare fuori due Usa, e oltre al fortissimo indiziato Olaseni a rischiare è ancora una volta Carter, che pure proprio in Champions aveva mostrato la sua versione migliore. Contro i muscoli di Atene servono il fisico di Sacchetti, che ritroverà con più costanza il suo ruolo naturale di 3, e quello di Lydeka, che con un Lawal in crescita ha trovato il minutaggio ideale per rendere sempre più al meglio, insieme a Savanovic. Poi, la parola al campo e all’energia che coach Pasquini chiede ai suoi giocatori. La parola al campo e la voce ai tifosi, che stasera sin dalla palla a due potrebbero rivelarsi determinanti.
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