FESTA PROMOZIONE A CAGLIARI E OLBIA DINAMO A DIGIUNO
La festa promozione del Cagliari in serie A è l’immagine più bella che ci lascia il 2016. Per lo sport sardo l’anno appena archiviato è la brutta copia del 2015. E’ vero c’è un doppio scudetto dell’Am...
La festa promozione del Cagliari in serie A è l’immagine più bella che ci lascia il 2016. Per lo sport sardo l’anno appena archiviato è la brutta copia del 2015. E’ vero c’è un doppio scudetto dell’Amsicora che conferma che l’isola è la patria dell’hockey, ma c’è anche il passo indietro della Dinamo che dopo aver vinto il tricolore, la Coppa Italia e la Supercoppa ha dovuto scucire i suoi trofei - uno dopo l’altro - dalle maglie biancoblù. Parlare di fallimento è ingiusto (lo sport è fatto anche di sconfitte) ma il passo indietro c’è stato e potrebbe servire da lezione. L’anno vecchio è stato drammatico anche per un’altra squadra sassarese, la Torres, che dopo aver cullato per tutta la primavera il sogno promozione si è ritrovata con un mare di debiti e con un presidente del tutto incapace di dare gambe alle speranze dei tifosi. Il pallone si è sgonfiato anche ad Alghero e non sta benissimo a Tempio, con la squadra che ha festeggiato il Natale in autogestione. Per ritrovare un sorriso bisogna scendere verso il mare. A Olbia Alessandro Marino ha fatto un miracolo: ha preso una squadra in difficoltà e l’ha riportata nel calcio che conta vincendo i playoff della serie D. Il nord ovest dell’isola si è consolato ospitando una splendida edizione del campionato del mondo rally. Ma il 2016 è stato anche l’anno delle Olimpiadi (con sei sardi a Rio) di Fabio Aru al Tour, degli Europei di cross a Cagliari e di tante altre manifestazione che confermano che anche nello sport la Sardegna non si arrende. E’ mancato l’acuto ma non la voglia di provarci.
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