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il pallone si sgonfia

Nord Sardegna con il fiatone: futuro nero per Torres e Tempio

SASSARI. Sei mesi da leone e altri sei da dimenticare. Per la Torres il 2016 è stato un anno davvero strano. Per tutta la privamerva i rossoblù hanno coltivato il sogno della promozione in serie C e...

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SASSARI. Sei mesi da leone e altri sei da dimenticare. Per la Torres il 2016 è stato un anno davvero strano. Per tutta la privamerva i rossoblù hanno coltivato il sogno della promozione in serie C e sono riusciti nel miracolo di riportare alla Torres il pubblico della grandi occasioni. Poi sono arrivati i playoff con la sconfitta contro i “cugini” dell’Olbia, il passaggio di mano da Domenico Capitani a Daniele Piraino e il crollo verticale fino un centimetro da fallimento. Oggi la squadra è ultima in classifica nel campionato di serie D, ma soprattutto è zavorrata da tanti di quei debiti che sarà difficile, per anni, anche solo sognare di lottare per il ritorno nel calcio che conta. I tifosi sassaresei, le vere vittime della situazione, hanno provato a farsi sentire, hanno chiesto (invano) aiuto alle istituzioni e stanno ora provando a salvare il titolo sportivo in uno sforzo che meriterebbe l’Oscar della passione. Ma basterà?

Se la Torres piange altre squadre del nord Sardegna non ridono. Il pallone è praticamente scomparso da Alghero (con la squadra giallorossa precipatata in Prima categoria e il Fertila sparita dagli annali del calcio) e si sta sgonfiando anche a Tempio, altra piazza importante. In Gallura si è ripetuto il dramma già vissuto a Sassari: l’arrivo di una imprendotore armato di tante buone intenzioni ma dal braccio corto. Il Tempio ha cominciato la stagione benissimo (è ancora in testa alla classifica del campionato di Promozione) ma senza soldi il suo destino sembra segnato. La squadra ha perso elementoi importanti ma ancora non si arrende. Per quanto riuscirà a resistere?

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