Ilva, crisi nerissima 5 gol dal Monastir Leggieri a rischio
MONASTIR. Roboante vittoria del Monastir che annichilisce con un perentorio cinque a uno la malcapitata Ilva. Tre punti fondamentali per i padroni di casa, che, grazie a questo successo, mettono un...
MONASTIR. Roboante vittoria del Monastir che annichilisce con un perentorio cinque a uno la malcapitata Ilva. Tre punti fondamentali per i padroni di casa, che, grazie a questo successo, mettono un altro mattone importante per l’impresa salvezza. Male invece i galluresi, che rimangono inchiodati a dodici punti in classifica, penultimi davanti solo al Bosa: a rischio la panchina di Leggieri.
Ma passiamo alla cronaca. Padroni di casa in campo con il consueto 4-4-2. Fanni e Tosi sono le punte; Suella parte dalla panchina. A centrocampo, spazio dal primo minuto al neoacquisto Manca, ex Primavera del Cagliari. Gli isolani rispondono con un undici abbottonato e lasciano il reparto offensivo sulle spalle dell’esperto Siazzu. Dopo una prima fase di studio, l’inerzia della gara si sblocca poco dopo la mezzora. Lancio con il contagiri di Medda che taglia come burro la difesa dell’Ilva e pesca in ottima posizione Fanni: per il bomber di Assemini è un gioco da ragazzi saltare anche il portiere Viviani e mettere dentro la rete del vantaggio. L’Ilva capisce che non è giornata quando, tre minuti più tardi, perde anche il secondo giocatore per infortunio. Dopo Dombrovosky al 19’, si fa male anche il portiere Viviani ed entra il numero dodici Marteddu.
Al 35’ arriva il raddoppio. Punizione velenosa di Medda; Marteddu respinge come può proprio sui piedi di Lai che, da due passi, mette dentro di prima intenzione. L’Ilvamaddalena non accenna alcuna reazione e per i ragazzi di Cordeddu è tutto facile. Sul finale di frazione, ancora due buone occasioni per i padroni di casa. Al 40’ Fanni alza troppo la mira dalla distanza; tre minuti più tardi è la volta di Medda su calcio piazzato a cercare il bersaglio grosso, ma Marteddu fa buona guardia.
Stesso copione di gara nella ripresa. Il Monastir è padrone del campo, mentre l’Ilvamaddalena non riesce mai a divenire padrona del centrocampo. Al 21’, Fanni salta due difensori e, una volta a tu per tu con Marteddu, lo trafigge con un pallonetto letale. Tre a zero. Undici minuti più tardi la Kosmoto cala il poker. Assist di Fanni per il neo entrato Suella che, di prima intenzione, non lascia scampo ad un esterrefatto Marteddu. Sulle ali dell’entusiasmo, il giovane Suella sigla subito la doppietta personale. Scocca il minuto numero trentaquattro quando l’attaccante biancoazzurro capitalizza di testa l’ennesimo assist al bacio del gemello del gol Fanni. A un minuto dal triplice fischio finale, la sfortunata autorete di Todde fissa il punteggio sul definitivo cinque a uno.
Matteo Cabras
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