Cagliari: via Storari, dal Milan arriva Gabriel
L'accordo è stato raggiunto tra la società rossonera e il presidente Giulini
MILANO. Milan e Cagliari hanno definito lo scambio di prestiti fra i portieri Gabriel e Marco Storari, che si prepara a vivere una terza parentesi rossonera dopo quelle del 2007 e del 2009. Dopo la cena di ieri 9 gennaio fra l'ad del Milan, Adriano Galliani, e il presidente del Cagliari, Tommaso Giulini, nella mattinata di oggi le società hanno trovato un'intesa, che sarà ufficializzata tra breve.
Storari, 40 anni appena compiuti, è atteso nel pomeriggio a Milano per sostenere le visite mediche, mentre è pronto a trasferirsi in Sardegna Gabriel, brasiliano classe '92 che nelle ultime due stagioni è stato in prestito prima al Carpi e poi al Napoli.
«A Cagliari non mi volevano più. Mi dispiace che sia finita così, ma adesso ho una nuova avventura davanti». Sono le parole dell'ormai ex portiere rossoblù Marco Storari, rilasciate ai microfoni di Sky Sport, all'arrivo a Linate dopo la definizione del suo passaggio al Milan. Si conclude con questa frase la lunga storia d'amore con il Cagliari cominciata il 9 gennaio 2008, interrotta dopo una miracolosa salvezza. E poi ripresa nell'estate del 2015 con il ritorno in maglia rossoblù, dopo cinque anni da vice di Buffon alla Juve. Il punto più alto del feeling con la Sardegna è alla fine di Cagliari-Salernitana, la partita della festa della promozione in A ottenuta matematicamente la settimana prima a Bari: Storari, capitano, è l'ultimo del Cagliari a imboccare il tunnel dello spogliatoio per salutare, a braccia alzate, tutti i tifosi.
I guai, inaspettati, cominciano in una partita, Cagliari-Atalanta, in cui il portiere non è nemmeno in campo, ma in tribuna perché squalificato: dalla Curva nord parte la contestazione. Il messaggio: una parte dei tifosi non vuole più che indossi la fascia da capitano. Risultato? Al ritorno al Sant'Elia il capitano è Sau. Sembra comunque pace perché il portiere saluta la Nord e la curva risponde con gli applausi. Poi arriva un autunno, per tutta la squadra, tra alti (impresa a San Siro e vittorie casalinghe) e bassi (goleade subite con Torino, Fiorentina, Napoli e Lazio). Soprattutto le batoste pesano sull'umore dello spogliatoio. Contro il Sassuolo Dessena e Sau mostrano di non gradire la sostituzione, poi si scusano. Storari non gioca, è in panchina. Influenzato. Ma iniziano a circolare voci sulla possibile partenza.
«I panni sporchi si lavano in casa» è la risposta del presidente Tommaso Giulini a indiscrezioni e polemiche. Poi l'epilogo: contro il Milan Storari non viene nemmeno convocato. Ma due giorni dopo è a Milano per le visite mediche: ritorno al Milan con Gabriel che invece vola a Cagliari.
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