Champions League, Dinamo pronta per il bagno turco
Dopo la conquista di un posto nella Final Eight c’è ottimismo per l’impegno europeo sul caldissimo campo del Besiktas
SASSARI. Vincere aiuta a vincere, e i quattro successi consecutivi maturati fra campionato e Champions League stanno aiutando la Dinamo a rivitalizzare un’autostima seriamente minata da un novembre infausto. Messa alle spalle la conquista di un posto nella Final Eight di Coppa Italia, primo traguardo stagionale, l’obiettivo più immediato della formazione sassarese è adesso il passaggio del turno in Champions League, competizione alla quale la società tiene non poco. Per i risvolti economici che comporta, oltre che per il prestigio.
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Ieri Federico Pasquini ha condotto un allenamento nel pomeriggio con i suoi “tutti sul pezzo”, come ha ribadito il coach dopo il netto successo su Caserta. E se il Besiktas che si va a visitare non è Caserta, è anche vero che la Dinamo di oggi (e di domani) non è la stessa che, pure, con la capolista turca a Sassari perse soltanto a 3 decimi dalla sirena.
Sono arrivati Bell e Lawal, i minutaggi spalmati fra tutti agevolano la distribuzione delle forze in particolare di Lydeka e Savanovic, e anche uno Stipcevic non più spremuto sul campo è più produttivo, oltre che sempre micidiale. C’è ancora da migliorare e da crescere, ha sottolineato sempre Pasquini, in particolare nel gioco con e per i lunghi, ma la strada è quella giusta e la Dinamo l’ha imboccata in maniera decisa, attenta a non perdere per strada Darius Johnson Odom e Josh Carter, oltre a Gabe Olaseni.
In un gruppo unito tutti fanno la loro parte, e l’ultima Dinamo lo sta dimostrando in modo vincente. Djo domenica all’ora di pranzo contro Caserta non ha sorriso e dopo il match ha avuto un lungo faccia a faccia col canestro, provocando anche un’affettuosa battuta del presidente Stefano Sardara. Ma il numero 1 sta giocando, da guardia e non da play ma è nelle rotazioni, mentre Josh Carter non vede l’ora.
A Istanbul ci sarà anche lui, pronto a ricordare che in Europa quest’anno si è sempre distinto, fornendo le sue migliori prestazioni. Da vedere se Pasquini riportandolo fra i 12 vorrà fare un passo in avanti che non è un passo indietro, o se preferirà invece consolidare lo status quo. Una scelta non facile, da adottare solo dopo aver ragionato per l’ennesima volta – oltre che sulla base del materiale a sua disposizione – anche sulla base delle caratteristiche degli avversari.
Le quotazioni del Banco in Italia ultimamente sono in netta crescita, ma sul mercato estero vanno consolidate con un exploit che finora è mancato. Istanbul sarebbe la ciliegina su una torta che i tifosi della Dinamo hanno appena cominciato va mordicchiare.
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