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facile 3-1 al pescara

Il Napoli vince pensando a Maradona

Il Napoli vince pensando a Maradona

Diego non si è visto allo stadio, oggi sarà celebrato al San Carlo

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NAPOLI3

PESCARA1

NAPOLI (4-3-3): Reina 6; Hysaj 6, Albiol 6, Tonelli 6.5, Strinic 5 (41’ st Maggio sv); Zielinski 6 (20’ st Allan 6.5), Jorginho 6.5, Hamsik 7; Callejon 5.5, Mertens 6.5, Insigne 5.5 (35’ st Giaccherini sv).
All. Sarri 6.5.

PESCARA (3-5-2): Bizzarri 7; Crescenzi 5.5, Zuparic 5, Coda 5; Benali 6 (19’ st Fornasier 5), Cristante 5, Bruno 6.5, Memushaj 6, Verre 5.5 (25’ st Mitrita 5); Caprari 6.5, Gilardino 6 (25’ st Cerri 5).
All. Oddo 5.

ARBITRO: Gavillucci di Latina 5.

RETI: 2’ st Tonelli, 4’ st Hamsik, 40’ st Mertens, 49’ st rig. Caprari.

NOTE: espulso al 34’ st Oddo.. Ammoniti Coda, Tonelli, Benali, Bizzarri.

NAPOLI

La resistenza del Pescara dura un tempo. All'inizio della ripresa il Napoli trova le chiavi giuste per aprire la cassaforte di Oddo e la partita, che nel primo tempo era stata abbastanza equilibrata, sia pur con una ovvia prevalenza di gioco degli azzurri, finisce lì: 3-1.

Non c'era in tribuna Maradona, come sperato da tanti tifosi, ma anche la squadra di Sarri ha reso omaggio al suo idolo.

Maradona ieri era a Napoli e insieme al comico Alessandro Siani e al sindaco de Magistris ha presentato alla stampa la grande festa di stasera a lui dedicata al teatro San Carlo. In 1300, tra cui anche il presidente del Napoli Aurelio de Laurentiis, assisteranno allo spettacolo “Tre volte Dieci”. Il sindaco ha invitato Maradona a partecipare a una grande festa popolare per l'anniversario del primo scudetto del Napoli.

C’era chi sperava che Diego si sarebbe fatto vedere al San Paolo già ieri pomeriggio, ma l’attesa è andata delusa.

Tornando alla partita, nella prima frazione di gioco i partenopei hanno grosse difficoltà a mettere in mostra il loro solito gioco spumeggiante e fantasioso.

Il Pescara è schierato con un 3-5-2 che lascia molto poco spazio al Napoli per organizzare il proprio gioco. Mertens è costretto a cercare il pallone lontano dall'area di rigore avversaria oppure, con tutte le linee di passaggio chiuse dagli avversari, si deve avventurare in improbabili serpentine.

La ripresa, però, comincia con un terrificante uno-due del Napoli che sblocca il risultato dopo un solo minuto di gioco con un colpo di testa di Tonelli (due gol in due presenze) e raddoppia al 3' con una splendida conclusione in diagonale di Hamsik, servito da Zielinski, sullo sviluppo di un'azione al termine della quale, in precedenza, Callejon solo davanti a Bizzarri aveva concluso addosso al portiere. In varie occasioni gli azzurri sfiorano la terza marcatura, in particolare con Jorginho che, poco dopo la mezz'ora di gioco, colpisce la traversa con una conclusione dalla distanza deviata da Bizzarri. Nel finale arriva il gol di Mertens, che conclude una pregevole azione di Allan e arrotonda il punteggio.

All'ultimo istante il Pescara fruisce di un calcio di rigore per un fallo di Hysaj su Mitrita. Caprari trasforma e rende un po’ meno amara la sconfitta della squadra di Oddo.

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