Nel mirino del Ninja, servirà un miracolo
Quattro gol in un mese per Nainggolan, prossimo avversario dei rossoblù: Massimo Rastelli prepara le contromisure
CAGLIARI. Cercasi camicia di forza gialla e rossa, numero 4, taglia L. La misura del Ninja di questi tempi va a ruba. Ma a Udine e Genova, sponda Juric, non hanno fatto in tempo a infilargliela. Montella all'Olimpico ci ha provato, è andata male. Radja Nainggolan nell'ultimo mese ha segnato quattro reti, tutte su azione. Gol decisivi con Udinese, Milan e Genoa. Spaziale, per esecuzione e valore simbolico, la fucilata del 2-0 nel derby con la Lazio il 4 dicembre scorso. Insomma, pane per i ragazzi di Rastelli, domenica notte all'Olimpico non ne manca. Il tecnico sa che limitare Nainggolan è importante. Ma non basta. Con la Roma di Spalletti si deve giocare da squadra. Ovvero, quel che si è visto a San Siro contro il Milan. Un Cagliari rinnovato, coraggioso e umile. Pronto a stringere i denti e padrone del proprio destino: questo è quel che sta forgiando l'allenatore di Torre del Greco.
Da guascone a mezzala di livello mondiale. L'aneddotica su Nainggolan, giunto a Cagliari dal Piacenza nel gennaio 2010, è sterminata. Cellino in avvio strapazza il ds Marroccu: «Ma dove l'hai preso questo qui»!. Poi, piano cambia idea: è forte, mattocchio, capace di tutto. El Ninja è giovane, va a corrente alternata. Allegri lo tiene nel mirino. Contro il Chievo si fa espellere dopo 7' dall'ingresso in campo. Il patron si infuria, Allegri pure. Marroccu tiene botta. A Genova, contro la Samp, salta la riunione delle 9: si racconta di una notte insonne alla play station con il croato Brkljaca. Il destino pare segnato: il numero 8 deve fare le valigie. Ma Radja, nato ad Anversa il 4 maggio 1988, non molla. Prende moglie a Serramanna, rallegra amici e conoscenti con la primogenita Aysha. E volta pagina. Prende corpo una macchina da guerra: ovvero, una mezzala con gamba, tecnica, quantità, di valore internazionale.
I primi a rendersi conto delle potenzialità del centrocampista di madre belga-fiamminga e di papà indonesiano sono i dirigenti del Manchester City e della Juve. La spunta la Roma, circa venti milioni di euro in due tranche. Il resto è attualità.
La risposta rossoblù. All'orchestra di Spalletti si risponde con tecnica, concentrazione e rapidità. Folle aspettarli, sbagliato pensare di prenderli d'infilata. Servirà pazienza. Rastelli è all'opera: il 2-2 in rimonta dell'andata offre spunti utili. Dzeko - che a Udine spreca tutto (“Ha battuto un rigore che neanche Gallardo”! scrivono sui social i tifosi più anziani del Cagliari) - nel posticipo delle 20.45 sarà boa avanzata. Alle sue spalle, in Africa Salah, giostrano Nainggolan a destra e El Shaharawy a sinistra. Immaginare una "gabbia" con il rientrante Pisacane e Isla in prima battuta, non è fantascienza. Ma potrebbe essere un ragazzino di 19 anni, Nicolò Barella, ad avere il compito di sporcare movimenti e giocate del nazionale belga.
Out Di Gennaro. Elongazione adduttore sinistro: diagnosi amara per Davide Di Gennaro, fermatosi a pochi secondi dal fischio d'avvio di Cagliari-Genoa. Padoin prosegue il percorso riabilitativo. Ieri, la squadra si è allenata con un tempo da lupi. Oggi, doppia seduta. Al Sant'Elia con 10 euro. Per la sfida al Bolgona di domenica 28 gennaio, promozione speciale: tribune, curva sud e distinti a 10 euro.
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