La Nuova Sardegna

Sport

promozione/l’intervista

Salaris carica l’Usinese: «In due mesi si decide tutto»

 Salaris carica l’Usinese: «In due mesi si decide tutto»

USINI. L’Usinese, dopo una serie positiva di risultati, si gode il buon momento di forma, inserendosi nella liste delle candidate al salto di categoria. Dopo un periodo buio, la squadra di Peppone...

2 MINUTI DI LETTURA





USINI. L’Usinese, dopo una serie positiva di risultati, si gode il buon momento di forma, inserendosi nella liste delle candidate al salto di categoria. Dopo un periodo buio, la squadra di Peppone Salaris ha riacquistato fiducia, ritrovando le motivazioni di inizio campionato acciuffando un prezioso quinto posto che fa accrescere fiducia e buoni propositi. Quindi si è rifatta viva l’idea di ritornare tra le grandi e puntare a traguardi ambiziosi.

In effetti i numeri i rossoblù ce li hanno tutti per primeggiare, con una squadra allestita per puntare in alto e con l’inserimento di nuove pedine come Luca Milia, Alessandro Cossu e Roberto Correddu si è aggiunta maggiore qualità.

«Sono contento per il sacrificio che ha fatto la società che ha condiviso con me le scelte del mercato di dicembre», ha voluto sottolineare Peppone Salaris sui nuovi acquisti.

Mister Salaris si è ripreso a vincere e a guadagnare posizione in classifica.

«Sì, è tornato l’entusiasmo grazie ai buoni risultati dell’ultimo periodo. In questo momento è preferibile vivere alla giornata. Nel calcio non c’è niente di scontato come ho sempre detto, perché è inutile fare voli pindarici, forse se ne sono fatti troppi all’inizio dell’anno caricando la squadra di responsabilità. Abbiamo affrontato diversi problemi legati a situazioni fisiche di alcuni giocatori che non abbiamo avuto a disposizione a inizio anno, e alcuni infortuni che hanno condizionato notevolmente l’organico, insomma gente come Gianni Piredda, Luca Tedde, Andrea Merella, Nicola Sanna e Francesco Derosas non li possiamo regalare a nessuno. Ero fiducioso che col rientro di tutti sarebbe stata una squadra che avrebbe detto la sua.

Superato il novembre storto la squadra ha ritrovato la sua fisionomia per poter competere tra le grandi?

«Certo si è perso tanto terreno, novembre per noi è stato un mese terribile. Adesso come ho detto ai ragazzi non guardiamo la classifica pensiamo a vivere di giornata in giornata, poi a fine febbraio daremo un’occhiata per vedere dove siamo e che ruolo possiamo ritagliarci. Ora abbiamo necessità di giocare ogni partita alla morte cercando di recuperare quel mese tremendo che ci ha tagliato le gambe».

Domenica andate a Portotorres dove incontrerete una squadra in salute.

«Ho sempre detto che questo è un campionato equilibrato dove non ci sono gare semplici, sono tutte da giocare e da vincere e per vincere devi dare il cento per cento» .

Franco Cuccuru

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative