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Cagliari, mister Rastelli spiega il "mal di trasferta"

di Roberto Muretto
Cagliari, mister Rastelli spiega il "mal di trasferta"

L’allenatore rossoblù esamina i motivi del rendimento insufficiente: «Abbiamo paura di sbagliare e questo ci condiziona, però stiamo migliorando»

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INVIATO A ROMA. E’ un Cagliari double face. Quasi irresistibile in casa (22 i punti raccolti al Sant’Elia), vulnerabile in trasferta (solo quattro i punti conquistati e ben otto sconfitte). Una squadra che sa essere determinata e cattiva davanti ai propri tifosi, mentre una volta attraversato il mare, indossa gli abiti dimessi di chi sta per essere sacrificato sull’altare dell’avversario di turno. «Non ho difficoltà ad ammettere che sul nostro campo abbiamo un atteggiamento diverso - ammette il tecnico Massimo Rastelli -. Ci riescono le cose che fuori casa sbagliamo regolarmente. Anche contro la Roma si sono create delle situazioni nelle quali potevamo affondare e fare male, ma abbiamo commesso degli errori nell’ultimo passaggio. Ci sta succedendo troppo spesso».

Forse dovuti alla scarsa qualità a centrocampo dove manca Di Gennaro, l’unico che ha la velocità di pensiero per giocare la palla di prima intenzione. «Non è vero che non abbiamo qualità - ribatte Rastelli -, il problema sono le pesanti sconfitte subite nel girone di andata. Quelle ci stanno condizionando. La squadra è frenata, ha paura di sbagliare. Non vuole più andare incontro a goleade e questo gli fa perdere serenità. Non è normale che al Sant’Elia certe giocate ci riescano, in trasferta no. L’aspetto psicologico sta incidendo in modo notevole».

Il ko dell’Olimpico poteva essere messo in preventivo. E’ sempre difficile trarre qualcosa di positivo da una sconfitta, però il Cagliari si può consolare con un dato: nelle ultime due gare fuori casa ha concesso poche occasioni agli avversari ed ha perso per un episodio poco fortunato. Col Milan per un rimpallo, l’altro ieri su un’azione forse viziata da un fallo su Murru. «Che se l’arbitro avesse fischiato non sarebbe stato scandaloso - sottolinea il mister -. Dalla panchina ho avuto la sensazione che Dzeko abbia affossato Nicola impedendogli di intervenire. Naturalmente non mi attacco a questo e guardo avanti. Abbiamo una classifica che ci fare stare tranquilli ma guai a staccare la spina. Ai ragazzi ho detto chiaramente che devono cancellare dal loro vocabolario il verso rilassarsi».

Il mercato è in corso e potrebbe portare novità a breve. «Ci manca un terzino sinistro, in quel ruolo abbiamo soltanto Murru. Stiamo in campagna e valutiamo se si verificano situazioni favorevoli per migliorare la rosa a disposizione. Il direttore Capozucca e il presidente Giulini sanno che cosa fare. Vedremo se ci saranno delle novità. Le idee le abbiamo abbastanza chiare».

Domenica arriva il Bologna. Squadra in salute che nell’ultimo turno le ha “suonate” al Torino di Mihajlovic. All’andata la formazione guidata dall’ex Roberto Donadoni si è imposta per 2-1. Sconfitta digerita malissimo dai rossoblù. Non ci saranno gli squalificati Barella e Joao Pedro, mentre è possibile il recupero di Padoin. Più difficile quello di Di Gennaro. «Davanti ai nostri tifosi dobbiamo fare bene e riscattarci - conclude Rastelli -. Da qui alla fine nella nostra testa deve essere chiaro un concetto: raggiungere prima possibile la salvezza matematica e poi toglierci qualche soddisfazione. E’ tutto nelle nostre corde».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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