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«Bravo il mio Torralba, ma Lanteri troppo forte»

«Bravo il mio Torralba, ma Lanteri troppo forte»

La Seconda ai raggi X. Il portiere Tanca: «Peccato per i gol dopo il 90’. I sassaresi saranno promossi»

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SASSARI. Finisce il girone d'andata e nel girone L di Seconda categoria la leadership resta la stessa: comanda la Lanteri, che a metà stagione vanta un rassicurante +5 sul Campanedda, confermato suo primo rivale in classifica. La squadra sassarese aveva davanti un serio ostacolo nell'impegno esterno col Torralba, «e in effetti fino al 90' – racconta Pietro Tanca, portiere dei granata di casa – li stavamo imbrigliando sullo 0-0, con una gara di sacrificio e tanta attenzione. Stavamo facendo valere il fattore campo, raramente davanti ai nostri sostenitori toppiamo, ma ci hanno superato con due gol in recupero. Sembra proprio l'anno dei sassaresi, vinceranno questo campionato».

Tanca si sofferma anche sui due palloni che hanno bucato la sua porta: «Allo scadere è stato fischiato un rigore per gli ospiti, apparso netto a tutti, poi ci siamo sbilanciati nel tentativo di riacciuffare il pari e ci hanno infilato per la seconda volta. Nessun rammarico però, anche se dispiace perdere a tempo scaduto siamo contenti di quanto fatto contro una Lanteri che sta dimostrando di avere una marcia in più rispetto a tutti».

Il Torralba guidato da Antonello Demelas poteva essere inserita nel ristretto club delle pretendenti al primato, ma i sogni sono ormai rimandati alla prossima stagione, perchè anche la seconda piazza appare lontana. «Difficile avere ambizioni – commenta il numero uno – con un organico ridotto e tanti problemi. Potevamo fare certamente meglio, ma fin qui ci hanno detto male tutti gli scontri diretti e tante gare le abbiamo perse negli ultimi minuti. Le delusioni non sono mancate, ma tutto sommato stiamo facendo la nostra parte e dobbiamo guardare con fiducia al girone di ritorno».

La sconfitta è stata accolta dai tifosi con... sentiti applausi, riconoscendo così il valore degli avversari e apprezzando la prova generosa dei ragazzi di casa. «Questo è un ambiente fantastico, sono contento di farne parte», dichiara convinto Tanca, nativo di Usini e da tre stagioni a Torralba dove sostiene di aver ritrovato la voglia di giocare a calcio, tanto da farsi tatuare sul braccio sinistro un eloquente "I love Torralba", in segno di riconoscenza per il paese.

Sandra Usai

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