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«Il Portotorres ha cambiato marcia Missione salvezza»

«Il Portotorres ha cambiato marcia Missione salvezza»

Promozione, il difensore Nicolò Pittalis lancia i rossoblù «Col Tempio sarà dura ma non possiamo fermarci»

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PORTO TORRES. Il Portotorres vuole sfruttare il turno casalingo contro il Tempio per conquistare domenica pomeriggio tre punti vitali per la classifica e per aumentare l’autostima di un organico che ha ritrovato compattezza in tutti i reparti. Nel secondo match tra le mura amiche contro i galletti (dopo il pari contro l’ambiziosa Usinese), infatti, gli atleti turritani vogliono confermare quanto di buono hanno fatto vedere nell’ultimo mese. «Sarà una gara tosta – ricorda il difensore Nicolò Pittalis –, noi però non siamo nelle condizioni di poterci soffermare a guardare la classifica: può sembrare una frase fatta, ma da ora in poi saranno tutte finali».

Proprio la retroguardia ha dimostrato grinta e determinazione. «La difesa non può concedersi distrazioni – aggiunge Pittalis – e per mantenere alta la concentrazione stiamo lavorando con lo spirito giusto: abbiamo l’obbligo di non mollare mezza virgola per riuscire ad agguantare la salvezza, considerando anche che gli zero gol subiti contro l’Usinese ci danno morale per continuare sul percorso intrapreso nelle scorse settimane». Da quando la formazione rossoblù ha trovato l’equilibrio giusto, complici i lunghi allenamenti durante le festività natalizie, stanno arrivando i risultati e soprattutto i punti per poter muovere la graduatoria e inseguire la salvezza. Per raggiungere questo obiettivo sono ritornati a casa alcuni di quei giocatori che avevano militato diversi anni fa col Portotorres, mettendosi completamente a disposizione di mister Tore Porqueddu e dei fuori quota schierati nell’undici titolare. «Sono tornato a vestire la maglia rossoblù dopo 9 anni – sottolinea Pittalis – e ci tengo particolarmente a fare bene per i colori della mia città. Dopo la prima fase del campionato in cui abbiamo avuto delle difficoltà, nell’ultimo periodo la squadra è migliorata sia dal punto di vista tattico che da quello fisico. Se tutti corrono per 90 minuti e in maniera ordinata, vien da se che si soffre un po’ meno». Per il difensore turritano c’è un grande gruppo che crede fermamente nella salvezza: il percorso è lungo ma ogni domenica gli atleti sanno di dover recuperare il gap che hanno con le squadre che stanno davanti.

Gavino Masia

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