La Nuova Sardegna

Sport

«Ce la giochiamo sino in fondo ma dobbiamo essere più cinici»

«Ce la giochiamo sino in fondo ma dobbiamo essere più cinici»

Curiosando in Prima. Cosimo Salis, allenatore del Li Punti, crede nella promozione diretta «La partita con la capolista Ossese ha detto che non siamo inferiori, ora battiamo l’Ottava»

2 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Uscendo indenne dallo scontro diretto sul campo del Li Punti, l'Ossese resta al comando nel girone E di Prima. Tra i due litiganti ne approfitta il Thiesi per insediarsi al secondo posto, battendo il Malaspina e infilando l'ottavo risultato utile di fila. «Meritavamo più del pareggio, abbiamo disputato una grande partita e il rammarico per non aver vinto è grande - dice il tecnico sassarese Cosimo Salis, rimarcando la solidità e il cinismo della capolista -. Noi siamo stati più belli, loro più concreti. Sul piano del gioco meglio noi e non sono mancati i complimenti degli avversari. C'è mancato il guizzo decisivo sotto porta ma, a parte la delusione per il risultato, da questo confronto esce rafforzata l'idea di poter competere per il primato fino in fondo. Senza snaturare il nostro credo calcistico, spumeggiante e offensivo».

«La qualità del nostro gioco - prosegue Salis - ci viene riconosciuta su ogni campo, riceviamo applausi e questa è una bella soddisfazione. Chi assiste alle nostre partite si diverte, per il big-match con l'Ossese erano presenti 300 persone, una tribuna così gremita ormai è raro vederla anche nelle categorie superiori e lo spettacolo non è mancato. Perchè da noi la palla non si butta mai via, anche se questo comporta qualche rischio, cercando sempre di imporre il nostro gioco, divertendoci, sia contro la prima che con l'ultima».

Le parole del mister si rispecchiano nei numeri: 37 reti segnate (miglior attacco del girone) ma anche 21 subite, che in 16 partite non sono poche per chi punta al primato. Che questo sia un campionato di spessore e di difficile interpretazione è ormai chiaro e l'allenatore sassarese conferma: «Rispetto alla scorsa stagione è cresciuto parecchio, il livello tecnico è nettamente superiore, ci sono più stimoli, blasone e organizzazione, con individualità importanti che fanno la differenza. E' un torneo livellato verso l'alto e la lotta al vertice non è ristretta ma piuttosto ancora aperta a qualche sorpresa, con 14 gare ancora da giocare chissà cosa potrà succedere. Perchè adesso arriva il difficile, chi è coinvolto nella corsa salvezza moltiplica le forze e bisognerà farsi trovare pronti ogni domenica. Noi abbiamo un organico risicato, sarà complicato fronteggiare infortuni e squalifiche ma sono anche orgoglioso del gruppo che guido e anche dello staff tecnico, di grandi qualità umane oltre che tecniche».

Nel prossimo turno per il Li Punti c'è il derby con l'Ottava e Salis medita "vendetta": «All'andata abbiamo perso in casa, dovremo prenderci quanto lasciato allora, non sono consentiti altri passi falsi».

Sandra Usai

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative