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«Dobbiamo invertire il trend fuori casa, dipende solo da noi»

CAGLIARI. «A Bergamo siamo in venti. Ma dobbiamo tornare con un risultato positivo. Serve sicurezza e fiducia». Massimo Rastelli non è tranquillo: «Quando un allenatore è sereno, deve smettere. Sono...

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CAGLIARI. «A Bergamo siamo in venti. Ma dobbiamo tornare con un risultato positivo. Serve sicurezza e fiducia». Massimo Rastelli non è tranquillo: «Quando un allenatore è sereno, deve smettere. Sono contento per i risultati, le prestazioni e i punti. Il Cagliari può migliorare ma offre un bel gioco. Però, ci sono sempre insidie, dobbiamo accelerare». Affrontare l'Atalanta in trasferta non regala a nessuno, neppure alle big, sensazioni da gita fuori porta. Per il Cagliari tutto si complica. «Siamo ridotti al lumicino, veniamo da un'altra settimana difficile, recuperiamo Barella. Ma non meravigliatevi se ci saranno delle novità in formazione. L'Atalanta? Non è la stessa dell'andata e mi dispiace doverla affrontare non al massimo delle possibilità».

Si torna sul Cagliari che ha mutato pelle. «Ci siamo allenati bene, i ragazzi dimostreranno che nel 2017 il vento è cambiato. Ripeto, sono tutti molto concentrati e pronti a dare il massimo. L'assetto? Varierà a seconda di chi schiero. Abbiamo provato varie soluzioni ma una cosa è certa: troveranno un Cagliari che in trasferta ha cambiato registro: nelle prossime quattro avremo tre gare fuori casa e la Juventus al Sant'Elia: dobbiamo iniziare a fare punti ovunque».

Il 3-0 all'andata porta a valutazioni ad ampio respiro. «La crescita dell'Atalanta è dovuta al miglioramento della condizione e all'aver cambiato qualche interprete. Ha mantenuto il gioco di Gasperini, ha freschezza atletica e sono arrivati i risultati. Milan e Roma sono state trasferte diverse, adesso dipende da noi: dobbiamo segnare per primi e applicare bene quel che abbiamo provato negli ultimi venti metri, in zona gol voglio più efficacia». Si riparte con alcuni pezzi nuovi. Tra questi, Ibarbo: «Non è convocato. Sono entusiasta del suo ritorno, ha caratteristiche che non abbiamo e attacca gli spazi. Devo metterlo nelle condizioni migliori, l'ho visto giocare solo in tv, ora potrò capire come usarlo. Per il resto, sono arrivati ottimi ragazzi e conto moltissimo sul recupero degli infortunati».

Si torna sui primi undici: «Decido all'ultimo. Da martedì ho cambiato più volte la squadra che avevo in mente. Paghiamo la concomitanza tra l'infortunio di Farias e la squalifica di Joao Pedro. Se Giannetti fosse rimasto sarei egoisticamente contento ma merita di giocare. C'è sempre Salamon». Uno stopper centravanti, come contro il Bologna. Rastelli sorride: «Capita di dover fare scelte particolari. Capuano sta meglio degli altri. Miangue? Dobbiamo capire come sfruttarlo al massimo».

Si torna su JP10. «Mi auguravo uno sconto, invece hanno ribadito la condotta violenta, non sono d'accordo. Ci aspettavamo almeno una giornata di sconto. Borriello e Sau insieme? Devo ragionarci e pensare anche al proseguo della gara».

Mario Frongia

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