Garau: «Sempre lo stesso, brutto film»
Il portiere sconsolato: «Comincia tutto bene e nel finale arrivano i colpi di scena»
SASSARI. Testa bassa e sguardo serio per i giocatori di casa, mentre quelli toscani si godono i 3 punti e un generoso terzo tempo. «Abbiamo dato tanto, forse però dovevamo dare ancora di più. Ma anche questa volta non abbiamo avuto un briciolo di fortuna - dice con aria sconsolata il difensore classe '97 Leonardo Fideli -. Un'altra delusione, un'altra partita andata male in una stagione che diventa sempre più complicata. Purtroppo ci manca lo spunto decisivo, forse quando i pali diventeranno gol le cose cambieranno. Perché l'impegno c'è, a mancare sono i risultati. Mi chiedo perchè gli stessi falli a noi venivano fischiati e ai nostri avversari no, dobbiamo sempre lottare contro tutto e contro tutti. E' un dato di fatto, non un comodo alibi per la sconfitta, semplicemente l'arbitraggio non è stato all'altezza. Noi invece dobbiamo continuare a giocare come stiamo facendo - conclude Fideli - e i risultati prima o poi devono arrivare, soprattutto se sapremo metterci la necessaria cattiveria agonistica».
Addirittura spaurito, col suo fisico esile e la scarsa abitudine a essere "interrogato" dai cronisti nel dopo partita, appare il ventenne Andrea Pala. Anche le sue parole trasudano amarezza e delusione: «Tanta fatica e nessuna soddisfazione. Nel primo tempo ci siamo studiati, cercando di limitare i rischi per non subire gol e far diventare tutto più difficile, e la gara è stata equilibrata. Nel secondo dovevamo spingere di più per provare a vincere, lo abbiamo fatto e siamo stati padroni del campo. Il Sansepolcro, squadra forte ed esperta, è arretrato, si è ben difeso e ha colpito nel nostro miglior momento».
L'esame orale del baby centrocampista può dirsi brillantemente superato, mentre accasciato su una panca il portiere Pierpaolo Garau non riesce a darsi pace per una sconfitta che brucia nel cuore e sulla pelle. «Mi sembra di vedere sempre lo stesso film, tutto va bene e poi, nel finale il brutto colpo di scena. Fa male perdere senza subire l'avversario, ma bisogna saper accettare il verdetto del campo e guardare avanti».
Sa. U.
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